Gradatamente negozi e uffici hanno abbassato le serrande e le strade si fanno giorno dopo giorno più deserte. A Sanluri, sede di tanti uffici pubblici, a partire dal Comune, hanno adottato in fretta e furia la formula dello smart working, garantiti i servizi essenziali, l’appuntamento con gli uffici si può ottenere solo se improrogabile e su appuntamento. Anche al poliambulatorio della Assl solo visite urgenti su prenotazione, è possibile contattare gli uffici via mail e molte servizi come la scelta e revoca del medico o l’esenzione ticket possono essere effettuati on line. Procedure simili anche per banche e gli altri uffici pubblici: si accede su appuntamento e solo per le urgenze.
Nella cittadina nel cuore del Campidano restano aperti negozi che vendono generi alimentari e i supermercati. Le farmacie consegnano i farmaci a domicilio, così come diverse pizzerie e supermercati. La parola d’ordine è non uscire. Tante le iniziative messe in campo. Per gli anziani e malati che non hanno altre possibilità il Comune ha organizzato una rete per l’acquisto di farmaci e generi alimentari da consegnare a casa grazie anche alla preziosa collaborazione della cooperativa Il Mosaico, i barracelli, la Parrocchia e l’ADA. Per richiederlo occorre chiamare tutte le mattine il servizio sociale.
Il momento è difficile, soprattutto per le persone più fragili dal punto di vista emotivo, dello stress e della situazione assolutamente straordinaria. Per questo è attivo anche un servizio di supporto psicologico telefonico gestito dal Plus, distretto di Sanluri. Un servizio di supporto psicologico, sempre telefonico, l’ha istituito anche la Assl.
Il sindaco Alberto Urpi ha prontamente istituito il Centro Operativo Comunale composto dal responsabile del Servizio Affari Generali Marco Zedda, dalla responsabile del Servizio Socio Assistenziale Luisa Pittau, dal responsabile del Servizio Tecnico Ignazio Pittiu, dal Comandante della Polizia municipale Roberto Casu e dal Comandante della Compagna Barracellare Salvatore Pau.
Il Comune ha scelto anche la via della sanificazione degli ambienti esterni: una pulizia profonda con una soluzione disinfettante di strade, piazze e parcheggi che è stata apprezzata da tutta la cittadinanza.
Tante le iniziative di solidarietà. Impossibile elencarle tutte. Tra queste le tante donazioni all’ospedale di San Gavino di materiale e delle introvabili “mascherine”. Le hanno fatte l’azienda Saponi e Profumi e Su Entu. La sartoria dell’Atelier Marcello è stata una delle prime attività a chiudere al pubblico ma ha deciso di mettersi a disposizione gratuitamente e da 20 giorni realizza mascherine per l’ospedale di San Gavino, il presidio ospedaliero di Ales, la casa di riposo di Simala e per chiunque le richieda.
Negli ultimi giorni la situazione a Sanluri si è fatta più tesa con l’individuazione di un focolaio in una casa di riposo con ospiti e operatori provenienti da tutto il circondario. E, nonostante l’assenza di sintomi, decine di persone sono dovute ricorrere necessariamente alla quarantena preventiva, compresi alcuni medici di famiglia e il parroco di Sanluri.
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