La Asd Polisportiva Strovina, squadra di calcio dilettantistica militante nel campionato open Uisp, lancia un messaggio importante. «A tutti i tifosi e simpatizzanti comunichiamo che Asd Polisportiva Strovina non parteciperà al campionato - si legge da un comunicato della società - Dopo un’attenta analisi sulla situazione sanitaria che ormai ci colpisce da parecchio e l’impossibilità di poter seguire i protocolli richiesti e non potendo così garantire la sicurezza nostra e di tutti, abbiamo preferito garantire la salute dei nostri familiari e quindi ci fermiamo sperando che tutto questo possa passere nel breve tempo possibile». Il loro non è certamente un addio ma un arrivederci. La decisione è avvenuta a preparazione già iniziata, quando si era già proceduto all’ingaggio di nuovi giocatori e sponsor importanti. «Abbiamo trovato un top sponsor - spiega il nuovo presidente Nicola Cuccu - come “DentalPiù” che avrebbe potuto finanziare la stagione. La società, oltretutto, risulta rafforzata grazie all’ingresso di nuovi membri e una nuova dirigenza ma nonostante questo siamo ben consapevoli che la salute viene prima di qualsiasi altra cosa». La squadra di Sanluri Stato è quindi pronta a organizzare la ripartenza appena l’emergenza sanitaria sarà terminata e potrebbe essere d’esempio per lo stesso mondo dilettantistico grazie al suo gesto: dopotutto vista la situazione sanitaria sempre più critica non sarebbe doveroso da parte di tutti noi ragionare con coscienza e comprendere di dover attuare delle rinunce? Troppe squadre calcistiche continuano a organizzarsi come se nulla fosse, come se l’emergenza non fosse reale. Il sacrificio della Strovina, fatta di amatori che sudano, piangono e si emozionano per il pallone dovrebbe darci da pensare e riflettere tanto, perché in nome della salute hanno deciso di rinunciare alla loro più grande passione. Un grande gesto che dovrebbe fare da apripista per la coscienza di tanti altri.
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