Lavoro di squadra, entusiasmo, amore per la storia e la cultura: come appassionare i bambini
Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato l’iniziativa promossa a San Gavino Monreale nella sede del C’ENTRO (https://www.facebook.com/centrosangavinomonreale) con le classi quarte delle scuole primarie di Sanluri, frutto della collaborazione tra le Associazioni Sa Mena e Skizzo
di Graziella Falaguasta
Un bel lavoro di squadra ha caratterizzato il laboratorio multidisciplinare “Alla scoperta dei tesori del nostro territorio” realizzato a San Gavino Monreale con le classi quarte delle scuole primarie di Sanluri, nato da una chiacchierata di confronto tra Stefano Mainas, del direttivo dell’Associazione Sa Mena di Guspini (la memoria storica delle miniere di Montevecchio) e Riccardo Pinna Zard, presidente dell’Associazione Skizzo di San Gavino Monreale, che gestisce l’insieme della street art della città.
Sede delle attività il "C'ENTRO", che ha lo scopo di promuovere la diffusione di progetti creativi, artistici, culturali, dove i ragazzi hanno ripercorso, con l’aiuto di Stefano Mainas e il supporto della docente Antonella Matzeu, la storia estrattiva del territorio, fino alla realtà della Fonderia di San Gavino. Durante la mattinata, dopo una breve introduzione teorica, i bambini sono passati alla pratica, partecipando alla realizzazione di un pannello artistico dipinto con i colori della pace e una divertentissima caccia al tesoro alla ricerca dei preziosi minerali estratti in passato nell'areale di Montevecchio. Allestimenti e materiali informativi sono stati realizzati con il supporto diretto del presidente di Sa Mena, Ugo Atzori e del segretario, Antonio Serius, sempre disponibili a condividere il più possibile la storia delle miniere di Montevecchio per mantenere viva la memoria di quel patrimonio.
Per i bambini importante è stata la possibilità di toccare con mano i diversi minerali e i derivati della metallurgia, piombo e zinco, grazie anche alla messa a disposizione da parte di Efisio Cadoni, minatore veterano di Sa Mena, dell’attrezzatura necessaria per vedere la fluorescenza dei minerali con l’uso dei raggi di luce ultravioletta a onde lunghe. Altro strumento divulgativo utile e accattivante è stato il simpatico video animato, realizzato da Maurizio Onidi, vice-direttore del giornale e socio di Sa Mena, con la storia di Montevecchio, che si conclude con alcuni quiz sulla conoscenza dei minerali, informazioni utili per poterli poi trovare nei cumuli di ghiaia messi a loro disposizione per la "caccia al tesoro”.
Quello che ha colpito particolarmente gli organizzatori è stato il livello di attenzione e di partecipazione dei bambini, che hanno colmato Stefano Mainas di domande durante la narrazione della storia di Montevecchio e della fonderia di San Gavino e della loro importanza nel territorio.
Afferma Riccardo Pinna Zard «Siamo fieri e orgogliosi di aver accolto presso il C'ENTRO, quartier generale dell'Associazione Skizzo, il coinvolgente laboratorio. I 34 vivacissimi bambini di Sanluri, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno avuto l'opportunità di immergersi e sperimentare con le proprie mani l'affascinante mondo della cultura mineraria e quella dell'arte urbana. Due tematiche apparentemente tanto distanti ma strettamente intrecciate, che hanno segnato entrambe in maniera importante la storia e il paesaggio del nostro circondario, accomunate dal livello di eccellenza raggiunto. Crediamo sempre di più nella forza della cultura come strumento di crescita e conoscenza, e il nostro obiettivo è quello di trasmettere questa passione e sensibilizzare le nuove generazioni. Questo nuovo evento e il suo strepitoso successo rappresentano una fonte di grande soddisfazione per noi, che crediamo profondamente nelle grandi potenzialità dei nostri paesi e delle persone che li vivono».
Educazione, rispetto e solidarietà tra compagni di scuola, pur di classi diverse hanno particolarmente colpito gli adulti presenti. “Ho assistito ad una scena da Guinness del fair play”, sostiene Mainas, “quando due gruppi che avevano già trovato i minerali nascosti nei cumuli di ghiaia sono intervenuti a sostegno del terzo gruppo in difficoltà, offrendosi di aiutare i compagni.”
Spesso i buono esempi ci vengono proposti proprio dai bambini, liberi da sovrastrutture e condizionamenti. Da tenere presente.
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