Sanluri, Pierpaolo Pontis e l’arte di intagliare coltelli


di Fabiola Corona
Pierpaolo Pontis, sanlurese di 52 anni, è uno dei pochissimi intagliatori di coltelli di tutta la Sardegna. Diplomato al Liceo artistico, lavora nel settore commerciale per conto di grosse aziende per trent’anni mettendo da parte la sua vena artistica, fino a quando un giorno, un po’ per gioco un po’ per mettersi alla prova, propone al cognato di fare un’incisione su un suo coltello. Da quel momento non smetterà più, era il 2017 e Pierpaolo decide di lasciare il lavoro per dedicarsi a tempo a pieno a quella che era la sua vera passione. «È nato tutto così, quasi per gioco. La sera, tornato dal lavoro, studiavo e intagliavo, cercavo di ritagliarmi dei momenti liberi per dedicarmi all’incisione, fino a quando le richieste aumentavano sempre di più, il lavoro si accumulava e io dovevo fare una scelta. Anche grazie al supporto di mia moglie, ho lasciato il mio lavoro, ho aperto una partita Iva, ho modificato casa facendo della mia vecchia camera da letto il mio studio e ho aperto un sito internet “www.pierpaolopontis.it”», racconta Pierpaolo. Inizia così, quattro anni fa, quest’avventura nel mondo dell’arte dell’intagliare coltelli, un lavoro lungo che, a seconda dei casi, richiede anche 50 ore di lavoro per coltello ma, come spiega Pierpaolo, il risultato è un pezzo da collezione unico, un vero e proprio oggetto d’arte. «Inizio sviluppando l’idea, il progetto, preparo una bozza da presentare all’acquirente. Dopo eventuali modifiche si arriva al disegno definitivo e a quel punto inizio con l’incisione, l’utilizzo di un microscopio collegato allo schermo mi permette di vedere l’incisione da vicino ed essere più preciso. Per questa seconda fase i tempi variano in base a tanti fattori, un’incisione va dalle 15/20 ore alle 40/50; uno dei miei ultimi lavori ha richiesto una settimana di tempo. La particolarità è che sono pezzi unici, si possono intagliare sia le lame sia i manici, non esistono due coltelli uguali perchè tutte le incisioni sono uniche. Per questo motivo tanti esemplari finiscono in collezioni private. È stato fondamentale l’uso dei social che mi ha permesso di far conoscere le mie incisioni a una platea molto ampia», spiega Pierpaolo Pontis. Non solo incisioni sui coltelli, principalmente coltelli sardi, il più conosciuto è “sa pattada” famoso in tutto il mondo, ma anche incisioni su orologi, e poi ritratti, quadri e lavori in legno. Quella di Pierpaolo è la storia di un artista a tutto tondo, un esempio di come non sia mai troppo tardi per seguire le proprie inclinazioni, i propri sogni. «Questo è il mestiere della mia vita, la mia passione. Io sono nato per fare arte. Tra i miei obiettivi futuri c’è sicuramente quello di trasmettere le mie conoscenze a un allievo/allieva affinché questo sapere possa continuare nel tempo. Inoltre, dall’anno prossimo vorrei organizzare delle mostre d’arte, non solo in Sardegna e in Italia, ma anche nelle principali capitali europee e presentare i miei lavori», così Pierpaolo Pontis.  

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