Sanluri, intervista a Daiana Cara candida sindaco della lista "Giorgia Meloni per Sanluri"



_a cura di Confcommercio Campidano Green  

Confcommercio Campidano green fa parte e rappresenta l’associazione di categoria Confcommercio si ritiene che l’economia green oltre ad essere una strada è occasione di sviluppo opportunità per il nostro territorio.

Tra le nostre attuali attività quella di  suggerire e ragionare su soluzioni da formulare alla parte amministrativa, che siano a vantaggio della nostra categoria  dell’intera collettività e dell’ambiente. Il presidente è Alessandro Piu.

Ecco le nostre domande alla candidata sindaco per la lista "   Indicare delle azione positive già presenti nel suo Comune a favore di commercio, attività produttive, turismo. L’amministrazione uscente ha dalla sua alcune azioni positive che posso riconoscere. Prima tra tutte l’eliminazione dei tributi comunali per i primi due anni a qualsiasi attività di nuova costituzione (un buon aiuto ma non sufficiente per dare la spinta giusta a un giovane che decide di intraprendere la strada in salita dell’apertura della partita iva in questi tempi). La trasformazione delle aree pip artigianali anche in commerciali è un’ottima soluzione ma non basta! Le aree pip sono ormai al completo occorre un ampliamento urgente (cito un esempio eclatante: un’attività produttiva e commerciale sanlurese ha sede attualmente in un paesino della Marmilla, i suoi dipendenti ed amministratori (tutti sanluresi e residenti a Sanluri) ogni giorno devono percorrere  40 km di strade tortuose per raggiungere la sede lavorativa, se ci fosse un ampliamento della zona pip sicuramente non ci penserebbero due volte ). Anche sul fronte turismo tanto è stato fatto (vedi “festa del borgo”, “Sa Battalla” ) ma secondo me manca un piano di comunicazione e un sistema di comunicazione che permetta di valorizzare meglio l’attività svolta ma soprattutto che richiami la curiosità e le visite anche nei mesi non interessati a quelle attività. Indicare delle azioni concrete non presenti attualmente ma fattibili che ritiene si possano realizzare da subito internamente al Comune con i suoi poteri di Sindaco in merito a:
  1. a)      Piccolo Commercio piccoli produttori di prodotti e servizi, Partite Iva
Abbiamo scelto di incentrare il nostro programma su 2 parole chiave: partecipazione e comunicazione. Penso che la partecipazione e la comunicazione siano il punto di partenza per l’innovazione. Nel nostro programma abbiamo previsto l’istituzione della “consulta del Commercio e delle attività produttive” costituita appunto da rappresentanti del comune, commercianti, artigiani, liberi professionisti,  associazioni di categoria e portatori di interesse. Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di partecipare realmente al governo del Comune attraverso il confronto con esperti del settore e l’elaborazione di progetti. Sosterremmo le iniziative imprenditoriali volte a valorizzare la nostra tradizione, a riscoprire e valorizzare arti e mestieri antichi e il territorio attraverso incentivi alle start-up innovative: saranno incentivi non solo economici (sempre utili ma talvolta difficili da reperire) ma anche tecnici. Stiamo valutando una forma di garanzia comunale per agevolare l’accesso al credito presso istituti bancari e finanziari per la costituzione di nuove attività imprenditoriali, per l’acquisto di strutture ed attrezzature. Tra gli aiuti concreti ci proponiamo di sostenere i giovani imprenditori attraverso corsi di formazione ad hoc con docenti specializzati che li possano seguire durante tutta la fase progettuale, costitutiva e durante la stesura del Business Plan così temuto da tanti ma così fondamentale anche per chiarire idee ed obiettivi personali. Per sostenere il commercio locale abbiamo pensato ad un bonus per l’acquisto di nuove attrezzature o per l’allestimento delle vetrine come veicolo comunicativo. Sempre a proposito delle vetrine pensiamo di organizzare corsi di visual merchandising per i negozianti e concorsi a premio per la vetrina più comunicativa. Pensiamo anche che siano fondamentali dei corsi di social media marketing per dare la possibilità a tutti di avere confidenza e dimestichezza con lo strumento comunicativo del momento. Tra i nostri obiettivi c’è anche il sostegno allo sviluppo di un progetto incentrato sul  “centro commerciale diffuso”. Siamo anche convinti che un modo concreto per aiutare il commercio e attività produttive locali sia quello di coinvolgerle nell’allestimento di eventi e spettacoli durante tutto l’anno. L’ufficio condiviso è un altro progetto che abbiamo inserito nel nostro programma. Metteremo a disposizione inizialmente uno o più spazi adibiti ad ufficio e/o sala riunioni che potranno essere prenotati all’occorrenza da liberi professioni senza sede fissa ma anche da studenti, associazioni, ecc.
  1. b)      Attività Artigianali e industriali Commerciali presenti nei distretti extraurbani
Valgono le considerazioni sopra (comunicazione, formazione e partecipazione prima di tutto)
  1. c)      Attività agricola e agroalimentare
Le attività agricole ed agroalimentari sono sicuramente tra i settori più importanti della nostra comunità. Tra le azioni concrete di più facile realizzo c’è sicuramente l’affiancamento degli imprenditori agricoli ed allevatori nell’ammodernamento dei sistemi di gestione che saranno sempre più informatizzati attraverso incentivi sia economici (es. per l’acquisto di software o droni per il controllo colture e bestiame al pascolo), che tecnici (attraverso corsi di formazione e supporto di tecnici direttamente in azienda)  per migliorare i sistemi di comunicazione e informatici che permettono di supportare le aziende nelle varie attività dal commerciale al marketing. Valorizzazione del settore agroalimentare e dei prodotti tipici locali continuando ad incoraggiare la filiera corta e il consumo di prodotti Bio e a km0. Rivaluteremo la “consulta dell’agricoltura” costituita da rappresentante delle associazioni di categoria, il mondo imprenditoriale, altri portatori di interesse per discutere ed analizzare le problematiche del settore
  1. d)      Turismo
Sanluri  vanta una storia straordinaria che però necessita di una maggiore valorizzazione. Monumenti, arti e mestieri antichi  meritano di essere maggiormente conosciuti e divulgati non solo con la celebre “Festa del Borgo”. Identità e comunicazione saranno le nostre linee guida. [caption id="attachment_76399" align="alignleft" width="365"] Daiana Cara[/caption] Tra le azioni concrete ci impegneremo a sviluppare in collaborazione con il mondo accademico, associazioni, ProLoco e scuole un programma di sviluppo socio-culturale, che comprenda tra l’altro l’ideazione di una serie di percorsi tematici (guidati e raccontati con sistemi innovativi) attraverso le vie del centro storico e non solo. (es. un itinerario che parta dal Castello passando per le storiche chiese del paese fino ad arrivare alla chiesa di Santu Antiogu Becciu, recentemente restaurata,  passando per le floride campagne sanluresi). Percorsi che potranno essere arricchiti da esperienze sensoriali e gustative che consentiranno di valorizzare l’enogastronomia locale, le arti e i mestieri di cui andiamo fieri. Sempre sulla scia dell’innovazione, identità e comunicazione  pensiamo che si possano potenziare le iniziative in essere come la celebre “Festa del Borgo” e “Sa Battalla”, la “Sagra di San Martino”, Festa di San Lorenzo e Fra Ignazio, Musei aperti, Sanluri Legge. Iniziative di immediato realizzo sono sicuramente quelle che prevedono il coinvolgimento delle scuole ma anche delle associazioni di volontariato, le associazioni sportive, l’oratorio in  concorsi di idee e borse di studio nella progettazione e nella promozione del brand Sanluri e nella promozione del  patrimonio socio culturale ed enogastronomico del territorio.

Come Confcommercio Campidano Green Le chiediamo se le seguenti azioni a costo di denaro zero potranno trovare realizzazione nel suo programma.

1)    Costituzione di un Comitato alle attività produttive (non commissione) in cui oltre ai rappresentanti dell’all’assessorato di riferimento possa avere almeno 3 rappresentanti delle imprese (piccolo commercio, industria-artiginato, agricoltura). Il comitato aiuta ad ascoltare in tempo reale le esigenze delle imprese, aiuta quindi a orientare le scelte, aiuta anche a captare risorse bandi progetti e i diversi strumenti di utilità, che talvolta sfuggono e se non recepiti, privano aziende e territorio di opportunità. -SI, sono assolutamente favorevole a dialogo, confronto e lavoro in Team. Nel programma abbiamo previsto l’istituzione delle consulte che mancano oggi a Sanluri quella del commercio e attività produttive in primis. 2)    Denominazione e geolocalizzazione degli spazi anonimi dei siti commerciali e produttivi come i distretti industriali artigianali. Spesso nelle zone extraurbane dove operano le imprese sono infatti assenti le denominazioni e di conseguenze le corrette geolocalizzazione (che sono di competenza dell’Ente Pubblico ). Questa assenza informativa penalizza le imprese sotto molti aspetti ed inoltre determina anche una esclusione sociale-geografica. Si consiglia inoltre, considerato che in Italia la toponomastica femminile è al 3%, la scelta di denominazioni femminili, soddisfando così il goal 5 equality gender dell’agenda ONU 20-30 tra i 17 goals di sostenibilità. -SI, assegnare nomi alle vie e piazze è fondamentale per dare un senso anche all’IDENTITA’  di cui parlo anche nel nostro programma amministrativo. Assegnare nomi di donne  e uomini che danno lustro al territorio mi sembra un buon inizio. 3)   Indicare un, azione a costo di denaro zero a favore delle attività produttive del suo Comune. Sicuramente l’istituzione della “consulta del Commercio e delle attività produttive” costituita appunto da rappresentanti del comune, commercianti, artigiani, liberi professionisti,  associazioni di categoria e portatori di interesse.  Credo sia un buon inizio a costo zero. Sarà importante anche incentivare gli acquisti a km 00 (non è un errore, sta proprio ad indicare l’acquisto da produttori sanluresi introducendo uno sgravio per incentivarne la pratica) e gli acquisti “intelligenti” (acquistare tutto ciò che possiamo nel nostro territorio con un occhio di riguardo a ciò che è Bio e sostenibile).

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