Disagi e file all’aperto per i pazienti della diabetologia e della farmacia territoriale, servizi che prima si trovavano all’ospedale di San Gavino Monreale, ma che ora sono stati trasferiti a Sanluri. Lo denuncia con forza l’associazione diabetici Fand del Medio Campidano, insieme a un comitato spontaneo nato alcuni mesi fa per la difesa del diritto alla salute. «Il servizio di diabetologia - rimarca il presidente del sodalizio Mattia Orrù - è ormai stato spostato a Sanluri e l’accesso al poliambulatorio è un vero e proprio purgatorio e all’ingresso vi è una sola impiegata che fa compilare il foglio di autocertificazione covid-19 e che offre tutte le informazioni necessarie a chi deve effettuare le consulenze. Tutto questo avviene con tutti i pazienti di tutte le età e con le più disparate esigenze e patologie che devono aspettare all' esterno senza alcun servizio igienico o un posto in cui sedersi. Lo stesso iter avviene anche per la farmacia Territoriale che fornisce i suoi servizi, per poche ore, solamente due volte a settimana e per entrambi i distretti sanitari di Sanluri e Guspini». Una volta entrati al poliambulatorio si deve aspettare il proprio turno in una sala d'attesa: «Questa - aggiunge Mattia Orrù - è la metà di quella che si aveva nel reparto di diabetologia di San Gavino e con sedie che, in questo periodo di estrema emergenza, non vengono igienizzate. Si aspetta con la speranza che i medici presenti non si debbano spostare per effettuare consulenze in ospedale. Come associazione e come comitato abbiamo tentato innumerevoli volte e invano di avere un colloquio con i dirigenti dei servizi sanitari locali a proposito dello spostamento - da San Gavino a Sanluri - del servizio di diabetologia, non avendo mai avuto risposta. Da mesi dall’inizio di questa disastrosa situazione ad oggi abbiamo compiuto diversi passi, purtroppo, questa situazione dalla questione diabetologia è andata allargandosi fino a coinvolgere tantissimi altri servizi territoriali e reparti ospedalieri».
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