La Regione compie un nuovo passo sul fronte dell’inclusione lavorativa introducendo la figura del Disability Manager, prevista dalla normativa nazionale per favorire l’integrazione e la valorizzazione delle persone con disabilità all’interno delle pubbliche amministrazioni.
La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco. L’obiettivo è rendere l’amministrazione regionale più accessibile, inclusiva e attenta alle diversità, attraverso un presidio organizzativo dedicato.
Tra i principali compiti del Disability Manager figurano il sostegno all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, la promozione di iniziative finalizzate alla valorizzazione delle competenze, il supporto ai dipendenti e ai responsabili delle risorse umane, oltre alla diffusione di attività formative e di sensibilizzazione sui temi dell’accessibilità e delle pari opportunità.
«Il Disability Manager è un presidio organizzativo. Trasforma un principio di uguaglianza sostanziale in una funzione concreta dentro l’amministrazione», ha dichiarato l’assessore Cocco, sottolineando come il provvedimento colmi una lacuna esistente da molti anni. L’esponente della Giunta ha inoltre espresso l’auspicio che tutte le pubbliche amministrazioni e i comuni soggetti all’obbligo normativo adottino analoghe misure.
La direzione generale del Personale e della Riforma curerà l’iter amministrativo per la nomina della figura, a partire dalla pubblicazione di un avviso di manifestazione di interesse previsto nelle prossime settimane.
L’obbligo di individuare un Disability Manager, inizialmente riservato alle amministrazioni con oltre 200 dipendenti, è stato esteso nel 2023 a tutte le pubbliche amministrazioni. Gli enti con meno di 50 dipendenti possono adempiere in forma associata.
La delibera approvata dalla Giunta stabilisce che l’incarico avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo, e sarà svolto senza comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. La misura punta a rafforzare le politiche di inclusione e a garantire condizioni di lavoro sempre più eque e accessibili all’interno della pubblica amministrazione regionale.
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