Sanità 238 milioni per servizi e assistenza in Sardegna


La presidente Alessandra Todde presenta in Commissione Sanità un piano da 238 milioni di euro per rafforzare medicina territoriale, specialistica e politiche sociali
Sanità, 238 milioni per servizi e assistenza in Sardegna

Un investimento complessivo di 238 milioni di euro in tre anni per rafforzare il sistema sanitario regionale e migliorare l’integrazione sociosanitaria. È quanto illustrato dalla presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde durante l’audizione davanti alla Sesta Commissione Sanità del Consiglio regionale, dedicata all’esame delle misure contenute nella variazione di bilancio.

L’intervento punta a consolidare la rete dei servizi sanitari e sociali, migliorare l’accessibilità alle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione alle aree più fragili dell’Isola.

«È stato importante discutere oggi delle risorse che verranno dedicate alla sanità e alle politiche sociali», ha dichiarato Todde. «Parliamo di interventi concreti che consentiranno di consolidare la medicina territoriale, sostenere gli enti locali e migliorare l'offerta sanitaria in tutta l'Isola».

Tra le misure principali figura il completamento della riforma della sanità territoriale prevista dal decreto ministeriale 77, attraverso uno stanziamento di 10 milioni di euro all’anno destinato alle Case della Comunità. Le risorse serviranno a finanziare gli interventi rimasti esclusi dalle precedenti programmazioni.

Particolare rilievo assume anche l’introduzione delle Case della Comunità mobili, strutture itineranti pensate per portare i servizi sanitari nelle zone che non dispongono ancora delle nuove sedi territoriali. Le unità mobili, già organizzate con personale e servizi dedicati, opereranno soprattutto nelle aree più periferiche e meno servite, garantendo una copertura sanitaria più omogenea durante la fase di attuazione della riforma.

La variazione di bilancio recepisce inoltre alcune richieste avanzate dagli enti locali nell’ambito del confronto promosso dalla Regione per la definizione del Piano dei servizi alla persona e del Piano delle politiche sociali. È prevista l’istituzione di un fondo destinato all’integrazione delle rette delle comunità integrate e al sostegno del sistema infermieristico dedicato, con l’obiettivo di supportare i Comuni e assicurare maggiore sostenibilità ai servizi assistenziali.

Tra gli interventi figurano anche nuove risorse per le attività di prevenzione e per il rafforzamento delle campagne vaccinali.

Un altro capitolo riguarda il potenziamento della specialistica ambulatoriale. La distribuzione delle ore aggiuntive non sarà più determinata esclusivamente dal numero dei residenti, ma terrà conto delle liste d’attesa e degli indicatori di performance sanitaria, compresi i dati del più recente Piano Nazionale Esiti. L’obiettivo è migliorare la programmazione delle prestazioni e ridurre i tempi di accesso alle cure.

«Le risorse previste – ha concluso la presidente Todde – non rappresentano soltanto uno stanziamento economico, ma la risposta concreta alle criticità emerse in questi mesi e alle richieste provenienti dai territori. L'obiettivo è costruire una sanità più vicina alle persone, più equa e capace di garantire servizi di qualità in tutta la Sardegna».

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