San Lussorio: Arbus, tra le polemiche, non rinuncia alla sua “festa manna”


di Cinzia Mereu
Anche quest’anno, nonostante le restrizioni, Arbus non ha voluto rinunciare a “sa festa manna” in onore di San Lussorio Martire. Oltre alle funzioni religiose non sono mancati, nel totale rispetto delle normative in vigore, gli spettacoli di intrattenimento presso l’Anfiteatro Comunale Sandro Usai, dove per cinque giorni consecutivi sono state animate le serate arburesi. A tal proposito un plauso particolare va fatto al Comitato San Lussorio, composto da uomini e donne che durante tutto l’anno lavorano umilmente e con passione per la buona riuscita della festa, curando tutto nei minimi dettagli. Festa che negli ultimi anni stava raggiungendo una risonanza sempre maggiore, accogliendo ospiti canori del calibro dei Nomadi, Fausto Leali e Ivana Spagna e che di recente si è vista costretta a un lieve ridimensionamento causa pandemia. Nonostante l’impeccabile organizzazione e la costante attenzione verso le ordinanze in vigore non sono mancate anche quest’anno le critiche, soprattutto sui canali social, in particolare da parte di chi rivendicava il proprio disappunto nei confronti dei festeggiamenti, ritenuti inopportuni in epoca covid. Far parte di un comitato organizzativo non è mai semplice, tantomeno nel bel mezzo di una pandemia e ancor più difficile è riuscire ad accontentare la cittadinanza, all’interno della quale le polemiche non mancheranno mai. Ma una cosa è certa, che senza i comitati, senza gli uomini, le donne e i ragazzi che si impegnano e sacrificano il loro tempo mettendolo a disposizione della propria comunità molte delle feste e delle tradizioni a cui siamo legati e a cui sentiamo di appartenere rischierebbero di andar perduti. Dunque a essi andrebbe semplicemente detto, in primis, un grande GRAZIE.    

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