Ogni anno il pronto soccorso dell’ospedale ‘Nostra Signora di Bonaria’ di San Gavino Monreale supera i 18mila accessi, ma il personale medico è ridotto all’osso e in alcuni giorni le ambulanze in fila sono anche 7-8.
Così di recente la direttrice del pronto soccorso, la dottoressa Marianna Piras, che ricopriva questo incarico come facente funzioni, ha presentato le dimissioni da quest’impegnativo incarico per motivi personali anche se rimarrà in organico. Una scelta che potrebbe essere dovuta anche al carico di lavoro sempre maggiore dal momento che il pronto soccorso di Isili è spesso chiuso per mancanza di personale sanitario e anche il servizio di primo soccorso dell’ospedale di Oristano talvolta deve dirottare le emergenze a San Gavino.
In più con l’impossibilità della proroga del contratto ai medici 'gettonisti’ la situazione si da di giorno in giorno sempre più difficile. Ci sarebbe da dire da codice rosso come rimarca Gino Cadeddu della segreteria della Funzione Pubblica della Cgil della Sardegna Sud Occidentale: «Questa situazione è sempre più gravosa e i due medici in organico stanno facendo i salti mortali per far fronte alla mole di lavoro. Servono da parte della Regione risposte concrete e chiediamo che venga applicata la delibera 31 del 2026 che prevede un compenso di 100 euro all’’ora per i medici con una tassazione del solo 15 per cento. Tutta questa mette sotto pressione un organico limitato, chiamato a sostenere turni di lavoro molto gravosi, con ripercussioni sia sul personale sia sulla qualità complessiva del servizio. I medici di famiglia andati in pensione non sono stati sostituiti e la gente ha solo il pronto soccorso per potersi curare. Ora sono arrivati i turisti e siamo nel peggior periodo dell’anno’.
Sulla stessa linea Giampaolo Mascia, segretario provinciale della Fials: «L’ospedale di San Gavino si trova a far fronte a un bacino d’utenza di circa 200mila persone. Nel pronto soccorso di San Gavino i medici in organico sono troppo pochi e andrebbe potenziato il numero degli infermieri e degli operatori socio-sanitari. Chiediamo al nuovo direttore generale della Asl un impegno forte sul potenziamento degli organici, soprattutto in vista del completamento del nuovo ospedale perché non basta la sola struttura a garantire l’assistenza sanitaria».
Intanto il direttore sanitario della Asl del Medio Campidano Raimondo Pinna: «La dottoressa Marianna Piras ha rassegnato le dimissioni per motivi personali. Siamo in un periodo di grande difficoltà e il direttore generale della Asl ha inviato una lettera ai 41 medici dell’ospedale per chiedere un aiuto nel coprire i turni del pronto soccorso: ci sono solo due medici titolati mentre nell’organico dovrebbero essere almeno11. Stiamo vagliando tutte le soluzioni possibili e a breve faremo il concorso per il posto per la direzione del pronto soccorso».
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