San Gavino, polemica sulla pulizia del paese: erba alta e rischio incendi nel tracciato della vecchia ferrovia


di Gian Luigi Pittau
È polemica sulla pulizia del paese che per i due consiglieri del gruppo misto Stefano Altea e Nicola Orrù si trova in uno stato di penoso degrado anche se da qualche tempo sono iniziati i lavori di sfalcio e di manutenzione del verde. «Quando si esce a prendere una boccata d’aria», rimarca Nicola Orrù, «si corre il rischio di trovare le aree verdi e non solo occupate da zecche e altri parassiti, le erbacce la fanno da padrone». Stefano Altea denuncia i ritardi: «Le attività di manutenzione del verde pubblico potevano riprendere dal 14 aprile, a San Gavino i lavori sono iniziati in ritardo in maniera indecorosa, cosa che non è successa in altri paesi». Ma l’assessore all’ambiente e arredo urbano Libero Lai fa il punto della situazione: «Nel rispetto dei nuovi protocolli di sicurezza sono ripresi i lavori urgenti di sfalcio e manutenzione del verde urbano. Le operazioni hanno avuto inizio dagli accessi del paese e sono proseguite interessando progressivamente le dorsali principali e le aree verdi e tutte quelle zone in cui è necessario un intervento accurato, in attesa di ripristinare l’ordinarietà degli interventi con l’interessamento dell’intero comune. Le operazioni vengono svolte attraverso mezzi e operai comunali, progetto Lavoras e ditte esterne con l’ausilio di trattori, decespugliatori e mezzi idonei». Rimane il problema della pulizia di alcune arre periferiche e del lungo tratto della vecchia ferrovia almeno dall’altezza del Cottolengo delle suore fino alla strada che porta a Pabillonis: il rischio incendi è molto alto con l’erba alta e la vegetazione a ridosso delle case del paese. In più molti residenti lamentano la presenza di ratti, zecche e di una pulizia che non viene fatta da troppi anni.  

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