San Gavino, nuove opere d’arte nelle strade e in convento si restaura il murale dei cartoni


di Gian Luigi Pittau
San Gavino Monreale diventa ancora di più paese dell’arte e museo a cielo aperto grazie all’opera instancabile dei volontari dell’associazione culturale “Skizzo”. Dopo l’opera ‘Balance’ realizzata dall’artista “Milo”, in via Marianna Garau Fabio Schirru (il suo nome d’arte è ‘Tellas’) ha appena terminato la realizzazione di un nuovo grande murale intitolato ‘Rice and Saffron’, in cui si possono già ammirare i diversi colori: il celeste come il cielo, il colore scuro come quello della terra. In più ha voluto raffigurare nei dettagli lo zafferano sangavinese, i bulbi, il riso, delle pietre che lui raffigura quasi sempre nelle sue opere. «Queste pietre di scarto - spiega Fabio Schirru - utilizzate per la realizzazione dei nuraghi, venivano chiamate ‘Tellas’ in un libro di archeologia nuragica e il mio nome d’arte deriva da lì». San Gavino Monreale è ormai diventato un museo a cielo aperto in costante evoluzione come evidenzia Riccardo Pinna, presidente dell’associazione culturale ‘Skizzo’: «A oggi abbiamo realizzato più di 60 opere con artisti di fama mondiale, abbiamo riqualificato piazze, muri, recuperato angoli di paese trascurati, noi ce la stiamo mettendo tutta ma siamo sicuri di poter migliorare e migliorarci. Tutto ciò è stato possibile solo grazie all’entusiasmo e alle donazioni di chi in questi anni ha partecipato sostenendo in qualsiasi maniera il nostro progetto attraverso l’arte pubblica, il muralismo e la street art».  Così neppure la pandemia è riuscita a fermare l’entusiasmo e la creatività dei volontari sangavinesi che, senza contributi pubblici, hanno cambiato il volto del paese. L’artista Fabio Schirru, nato a Cagliari nel 1985, è considerato uno degli street artist più in vista a livello internazionale e le sue opere si trovano in diversi Paesi del mondo: dal Brasile all’Australia, passando per gli Stati Uniti d’America e diversi Stati dell’Europa e dell’Asia. «Il suo percorso artistico e umano - sottolinea Ivan Licari, vicepresidente dell’associazione “Skizzo” - è fortemente condizionato da due dati della sua biografia: l’infanzia trascorsa in campagna e la passione giovanile per i graffiti. Il viaggio è diventato parte fondamentale del suo lavoro, dal 2010 ha avuto modo di vedere un sacco di posti del mondo». Intanto in convento il murale dei cartoni è oggetto di restauro e manutenzione. «A causa di alcuni cedimenti strutturali e dell’intervento di qualche vandalo, - si legge nella pagina facebook dell’oratorio interparrocchiale di San Gavino - il nostro bel murale si ritrova sfregiato da alcune vistose crepe e diversi graffi e macchie su alcuni personaggi. Con un intervento straordinario (per il quale ringraziamo di cuore la società cooperativa sociale Edile San Gavino), sono stati rimossi alcuni pezzi d’intonaco che erano ormai staccati e sono stati rappezzati per evitare infiltrazioni d’acqua che propagassero il danno. Ora interverremo per restaurare e ridisegnare le parti danneggiate».

© Riproduzione riservata