San Gavino, nasce una “foresta urbana” inserita nel progetto “S’Ortu de Tziviriu”


di Gian Luigi Pittau
Armati di zappe, rastrelli, colori e di un sorriso un nutrito gruppo di bambini, coordinato dai volontari dell’associazione “Qedora”, ha messo a dimora più di cento piante in quella che è diventata la prima “foresta” all’interno del paese in un’area un tempo abbandonata, ma che ora è diventata un piccolo regno della biodiversità grazie all’azione gratuita di tanti cittadini. La piantumazione degli alberi, inserita nel progetto “S’Ortu de Tziviriu di San Gavino”, è diventata una festa per grandi e piccini come spiega Daniela Inconis, appena rieletta presidente dell’associazione “Qedora”. «Abbiamo messo a dimora più di un centinaio di piante alla presenza di tantissimi bambini. Gli alberi sono stati forniti dall’agenzia regionale “Forestas” per tutta la parte di rimboschimento della macchia mediterranea. Una ventina sono state acquistate dai componenti dell’associazione e sono alberi da frutta di varietà antica: soprattutto meli e peri della Sardegna». L’obiettivo è di vivere in un paese migliore, vivibile dove si può essere felici, a partire dai più piccoli: «A loro - aggiunge Daniela Inconis - si rivolge il nostro ultimo progetto “Eco-Ludoteca della Felicità”, uno spazio in cui i bambini potranno fare esperienza di socializzazione e crescita attraverso il rapporto diretto con la natura. Stiamo attendendo che l’amministrazione comunale ci dia l’autorizzazione per installare dei giochi e poter realizzare anche un mini parco». San Gavino vuole diventare sempre più un paese accogliente e a misura di bambino.  

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