La casa-museo “Dona Maxima” di via Amsicora diventa uno splendido scenario per celebrare il giorno più bello della propria vita. È successo per la prima volta alla presenza dell’assessore Libero Lai, 36 anni, che ha presieduto il matrimonio del rito civile che ha unito nel vincolo del matrimonio Roberto Garau e Raffaela Porcella. «Celebrare queste nozze», afferma Libero Lai che per l’occasione ha sostituito il sindaco Carlo Tomasi indossando la fascia tricolore, «è stato molto emozionante e la giornata è stata ricca di responsabilità. Indossare quella fascia posso assicurare che pesa, ma inorgoglisce tanto. A circa tre mesi dalla nomina come assessore non potevo chiedere di meglio. Ringrazio i miei amici sposi per avermi fortemente voluto nel giorno per loro più importante e il sindaco per avermi passato il testimone per l’occasione». E chissà se in futuro il giovane Libero Lai, che ha alle sue spalle tante competenze professionali e una grande voglia di fare per il paese, si presenterà come candidato a sindaco. L’amministrazione comunale aveva individuato tempo fa diversi spazi in cui celebrare le nozze: «Questo», aggiunge Libero Lai, «è stato il primo matrimonio di rito civile celebrato negli ambienti del museo “Dona Maxima. È stato il primo evento a cui speriamo di farne seguire tanti altri». E questo spazio esterno al Comune è stato individuato dal sindaco Carlo Tomasi nel luglio del 2014 insieme alla galleria del Civis che si trova in via Roma 102. E lo scorso anno i matrimoni civili (10 in tutto) hanno superato le nozze celebrate in chiesa (appena 7). Gian Luigi Pittau
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