Un’occasione di reddito per i tanti disoccupati del paese e un modo per ridare decoro a tante aree del paese che si trovano in uno stato di degrado. Così si notano i primi risultati concreti del progetto “Lavoras” partito alcune settimane fa e impiega 25 persone. A sottolineare il prezioso intervento degli operai e dei giardinieri ci pensa il sindaco Carlo Tomasi: «Questi interventi in sempre più numerose aree sono stati vere e proprie bonifiche. In ogni sito si è provveduto al recupero dei rifiuti in una corretta differenziata, all'eliminazione di arbusti, erbacce, canne, alla potatura delle piante. Con le piogge e la
ricrescita dell'erba, questi spazi stanno divenendo aree verdi apprezzabili. Sicuramente il progetto Lavoras con l'azione continuativa di dodici tra operai e giardinieri (con orario part-time) fa intravedere quale sia la risposta al paese perché sia permanente un adeguato decoro di tutte le aree e piazze, sia del centro che della periferia. I posti di lavoro messi a disposizione sono 25 in diversi settori».
Questo piano d’occupazione rappresenta una boccata d’ossigeno in un paese, dove un giovane su due è senza lavoro e molti adulti hanno ripreso la strada dell’emigrazione. Le persone assunte hanno un aiuto concreto con un contratto di 20 ore settimanali. La scelta degli ambiti lavorativi è stata fatta in base alle competenze delle persone e ai bisogni del paese: «Le persone - aggiunge il primo cittadino - sono impiegate negli usi civici, nell’innovazione tecnologica, negli interventi di decoro urbano, nelle manutenzioni degli edifici pubblici di proprietà comunale e delle strade rurali. Stiamo proseguendo da tempo su questa strada per creare occasioni di lavoro e nello stesso tempo sistemare le piazze, il verde del paese e gestire gli spazi culturali. Abbiamo già portato a termine un precedente progetto che ha coinvolto 20 persone in difficoltà economica impegnate in lavori utili al paese in cambio di un supporto economico».
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