San Gavino Monreale, da due anni tre i musei chiusi ai turisti


La minoranza attacca: tempi troppo lenti. Il sindaco: ci stiamo lavorando
San Gavino Monreale, da due anni tre i musei chiusi ai turisti

San Gavino Monreale punta sul turismo storico, culturale sportivo e spesso mette in mostra i suoi gioielli, ma da quasi due anni sono chiusi importanti musei come quello delle due Fonderie, il museo del calcio sardo ‘Nuccio Delunas’ e rimane al chiuso la collezione costituita da più di tremila reperti del periodo nuragico e ancora 1500 tra ornamenti e monete del periodo punico, romano, vandalico e bizantino che sono custoditi in un’ala del palazzo comunale dotata da allarme.

Quando apriranno queste esposizioni?

È la domanda che si fanno tanti cittadini e consiglieri comunali come Silvia Mamusa: «Spesso le amministrazioni sottovalutano l'importanza della cultura, elemento fondamentale per la crescita di una comunità. Spiace constatare che a distanza di due anni dall'insediamento della nuova giunta non si sia ancora regolarizzata la gestione di tre esposizioni museali molto importanti e preziose per San Gavino Monreale. Siamo delusi dalla lentezza nella gestione di questi siti così importanti dal punto di vista turistico culturale. Non abbiamo notizie sulla futura gestione dei beni archeologici di Michelangelo Sanna».
 

 

Museo del calcio sardo "Nuccio Delunas"

È  molto critica anche la consigliera Emanuela Cruccu: «Il museo del calcio “Nuccio Delunas” è una realtà inaugurata in tempi relativamente recenti (maggio 2024) con entusiasmo ma che, a distanza di tempo, risulta ancora non pienamente fruibile per cittadini e visitatori. 
A oggi, il museo non dispone di un’apertura stabile né di una gestione continuativa, e viene reso accessibile solo in occasione di eventi sporadici. Questo limita fortemente il valore culturale e turistico di una struttura che potrebbe invece rappresentare un punto di riferimento importante per il territorio e per gli appassionati di sport. 
Si auspica che lo spazio espositivo venga presto aperto al pubblico come per il caso del museo delle due fonderie, per il quale c’è stata un’interpellanza sottoscritta dal gruppo misto e dai consiglieri di minoranza nello scorso consiglio comunale. Per il museo archeologico si sta aspettando di capire la situazione bando destinato alla riqualificazione dell’ex municipio, ma penso che prima dell’apertura passeranno anche i prossimi mondiali di calcio».

 

Ma il sindaco Stefano Altea illustra il lavoro fatto: «In questi mesi si sta procedendo al riordino del patrimonio immobiliare, comprese le procedure per assegnazione di musei e sedi. 
Per quanto riguarda il museo due fonderie si sta rivedendo la convenzione con l'associazione ‘Sa moba sarda’, che ha presentato la manifestazione d'interesse. Il museo del calcio è oggetto di inventario in queste settimane per poter perfezionare la donazione della famiglia Delunas. Sui reperti archeologici stanno continuando le interlocuzioni con la soprintendenza per consentire la mostra temporanea e si stanno verificando i requisiti per partecipare ad un bando apposito per gli arredi nella sala all'interno del complesso Civis».

È deluso Corrado Delunas, che ha donato anni fa i cimeli del calcio al Comune in memoria del padre Nuccio, che militò anche nella mitica Italpiombo, «Sono amareggiato, dall’apertura dei nuovi locali sono passati due anni e non c’è ancora nessuna gestione anche se la Monreale calcio ha dato la disponibilità ad aprire il museo. È un vero peccato e non vedo risposte concrete».

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