San Gavino, manifestazione della Cgil nel piazzale della fonderia per la festa del primo maggio


di Gian Luigi Pittau
Una giornata di riflessione per la festa dei lavoratori del primo maggio che vuole ripartire da un luogo simbolo di tante battaglie come la fonderia. Così nel piazzale antistante lo storico stabilimento sangavinese, aperto il 10 giugno 1932, la Cgil Sardegna Sud Occidentale del Medio Campidano e del Sulcis chiama a raccolta i lavoratori, i pensionati, gli amministratori locali, regionali e nazionali per lanciare un forte messaggio di solidarietà e di lotta per chiedere con forza la riapertura e riconversione della fonderia di San Gavino insieme alla fabbrica di Portoscuso di proprietà della Portovesme Srl. Lo rimarca con forza il sindacalista Gabriele Virdis, appena eletto, insieme a Caterina Cocco, membro della segreteria della Cgil territoriale: «Per noi sarà una giornata di riflessione con i lavoratori nella speranza che la fabbrica possa riaprire al più presto. La fonderia è uno degli ultimi baluardi industriali del territorio e con questo appuntamento vogliamo dare risalto al lavoro con un convegno che inizierà alle 10.30 sul tema “Quale futuro per l’industria del territorio?”. Come territori il Sulcis e il Medio Campidano si trovano compatti per cercare una strada nel rilancio in due ambiti dove il tasso di povertà è uno dei più alti d’Italia. Dove andranno i nostri giovani e le loro famiglie ora che anche questa fabbrica è chiusa e che mancano 1500 buste paga? La situazione è drammatica». La giornata del primo maggio inizierà alle 9.30 e l’invito a partecipare è rivolto a tutti come evidenzia la sindacalista Caterina Cocco: «Partendo da questo luogo simbolo vogliamo dimostrare solidarietà alle persone che stanno perdendo il posto di lavoro, vogliamo porre l’accento sull’industria che continua ad essere penalizzata e vogliamo affrontare questo tema coinvolgendo le imprese, i lavoratori, i pensionati e i giovani». Alle 9.30 ci sarà il concorso di disegno e pittura per bambini e ragazzi mentre il dibattito inizierà alle 10.30. Il pranzo con i menu della tradizione sarda inizierà alle 13 mentre dalle 15 ci sarà l’animazione musicale con i gruppi “Skaosss”, “Golaseca” e con i “Tazenda”. Così il Sulcis e il Medio Campidano sono uniti nella difesa dei posti di lavoro che permettono di dare dignità alle persone come sottolinea Franco Bardi, segretario della Cgil Sardegna Sud Occidentale: «Ci troviamo di fronte a una situazione drammatica in due territori tra i più poveri d’Italia. È una situazione di emergenza per tante famiglie; chiediamo che il Governo nazionale e la Regione facciano quanto in loro potere affinché l’azienda riavvii gli impianti a Portovesme, richiami al lavoro diretti e dipendenti delle ditte d’appalto, rimetta in attività la fonderia di San Gavino». La Cgil chiede che si affermi il carattere di strategicità e di interesse nazionale delle produzioni di zinco e piombo e, più in generale, del polo dei metalli non ferrosi del Sulcis e del Medio Campidano, un fatto che permetterebbe di valutare e praticare, nel caso si rivelasse necessario, il diretto coinvolgimento di Stato e Regione per la continuità delle attività produttive e il mantenimento dei livelli occupazionali.  

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