di Gian Luigi Pittau
È emergenza al pronto soccorso dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino posto sott’assedio dall’alto numero dei contagiati Covid nel Medio Campidano.
Il lavoro è aumentato notevolmente, ma la carenza del personale è fortissima ora che il terzo piano della medicina è stato in parte trasformato in reparto Covid.
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Marco Deriu[/caption]
Lo rimarca con forza Marcello Deriu, segretario della Cisl Medici del Medio Campidano: «Questo comporta un sovraccarico lavorativo davvero pesante, in un ospedale vecchio come struttura muraria, per un personale medico cronicamente deficitario, soprattutto in pronto soccorso ed in medicina, ma non solo. Il personale sanitario sta mostrando nonostante tutto grande abnegazione, ed in alcuni casi operando al di fuori dalla propria branca specialistica. Ci saremmo meritati di arrivare a questa ennesima ondata con un numero di medici e di altri operatori decisamente superiore e con una migliore integrazione ospedale-territorio».
Di qui la richiesta, fatta anche in passato, di fare nuove assunzioni per fronteggiare l’emergenza: «Chiediamo - aggiunge Marcello Deriu - nell’immediato di migliorare le condizioni, rinforzando l’ospedale con più medici e altri operatori, e fornendo anche degli incentivi al loro lavoro, proseguendo con l’ottimizzazione dei percorsi interni e dei protocolli ospedalieri, con la razionalizzazione degli ambienti. Non va dimenticata la rimodulazione della integrazione ospedale-territorio, al momento alquanto inconsistente».
Non mancano le lunghe code delle ambulanze in attesa, soprattutto in alcuni giorni, e la mole di lavoro è enorme come evidenzia Sergio Pili, direttore sanitario dell’ospedale: «Gli accessi al pronto soccorso in media sono circa 50 e il rispetto di precisi protocolli per la separazione dei pazienti positivi da quelli negativi rallenta di fatto l’assistenza».
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