San Gavino, la denuncia di residenti e imprenditori:  “A Musampani siamo stati abbandonati e dimenticati”


di Gian Luigi Pittau

Vivono da diversi decenni una situazione di grande disagio gli imprenditori e i residenti della zona campestre di “Musampani”, la strada è praticamente inaccessibile dopo le ultime piogge alluvionali di fine novembre. Non sono serviti a risolvere la situazione neppure gli ultimi interventi del Comune che hanno permesso la sistemazione di alcune cunette ma non del fondo stradale ancora colmo di voragini e di avvallamenti improvvisi. [caption id="attachment_82910" align="alignleft" width="594"] Luciano Loi[/caption] Lo denuncia con forza Luciano Loi, 55 anni, disoccupato che vive in campagna da una vita: «Nell’ultima alluvione ho perso tre pecore e 15 galline, è stata danneggiata una buona parte del mio oliveto da due ettari e mezzo e la forza dell’acqua ha buttato giù più di cento metri di recinzione: il mio capannone è rimasto allagato tra acqua e fango. Da oltre 30 anni sollecito gli interventi del Comune di San Gavino ma non è mai stato fatto niente e le ultime cunette create hanno ridotto la strada a una sola corsia: il livello è sceso sotto quello dei terreni. L’amministrazione trova i soldi per le feste ma non per le strade di campagna». [caption id="attachment_82912" align="alignleft" width="593"] Gianfranco Demontis[/caption] È disperato anche l’imprenditore agricolo Gianfranco Demontis, 49 anni: «Le piogge mi hanno distrutto i vetri delle mie due serre e tutte le coltivazioni presenti. Il danno supera i ventimila euro e ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessun aiuto concreto, l’assurdo è che il Comune ha un greder per sistemare le strade, ma non viene utilizzato. Non so più come pagare le bollette della luce, l’ultima di oltre 200 euro, la mia auto è praticamente distrutta». Non da meno Massimo Mandis, macellaio disoccupato di 48 anni, che vive in campagna con la moglie e il figlio disabile di 8 anni: «Per settimane il mio bambino è dovuto rimanere a casa perché la strada di “Musampani”, che dista 4 km dalla provinciale San Gavino -Villacidro non è praticabile, per portare mio figlio a scuola devo percorrere 15 chilometri passando per le campagne di Gonnosfanadiga, ma ora anche queste strade si stanno rovinando: siamo abbandonati da tutti». Il disagio è forte come ricorda l’allevatore Fabrizio Deidda, 48 anni: «Questa situazione va avanti da 32 anni e interessa anche la strada che porta nel Comune di Gonnosfanadiga: nelle voragini sono cadute anche due auto, ho subito danni alle recinzioni». Spara a zero il consigliere Stefano Altea: «Lo stato delle strade rurali paesane è impietoso da ormai troppo tempo. Sia gli operatori agricoli, anche occasionali, che i tanti residenti nelle case in campagna denunciano continuamente il degrado di tali strade che creano gravi danni agli autoveicoli e ostacoli alle attività produttive. È scandaloso che da anni il grader comunale sia inutilizzato e si sia costretti a dare in appalto tali lavori». Ma il sindaco Carlo Tomasi rimarca l’azione del Comune: «Abbiamo dichiarato lo stato di calamità naturale e l’amministrazione ha rinvenuto delle risorse d’urgenza per ripristinare la viabilità, rendere praticabili in emergenza le strade, i camminamenti e riparare parzialmente i canali di scolo. Faremo degli urgenti interventi di manutenzione straordinaria, mettendo in sicurezza l’area attraverso lo stanziamento di 188mila e 500 euro».

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