San Gavino, la denuncia dei residenti: “Velocità folli in viale Trieste e altre strade, pedoni a rischio”


di Gian Luigi Pittau
Da anni vivono con il terrore di essere investiti dalle macchine che sfrecciano a tutta velocità a qualsiasi ora del giorno e della notte. Succede ai numerosi residenti di viale Trieste, una strada storica, priva di dissuasori, che attraversa il paese ma che molti automobilisti scambiano per una pista di formula uno o per un circuito di rally. Lo denuncia con forza Silvana Indeo Pia, una delle tante residenti della strada: «Ormai io, come molti altri, abbiamo il terrore di uscire di casa per la folle velocità delle auto che passano, succede soprattutto a tarda sera ma non solo. Ho fatto diverse segnalazioni: al sindaco Carlo Tomasi e alla polizia municipale, ma al momento la situazione non è cambiata». L’assurdo è che la velocità massima consentita è di 30 chilometri all’ora ma i cartelli sembrano invisibili per gli amanti della velocità: «Non c’è nessun controllo e - aggiunge Silvana Indeo Pia - la sicurezza di noi cittadini è a rischio. Stiamo perdendo molte tutele sulla sicurezza. Non sappiamo più che cosa fare e ci sentiamo presi in giro e in alcuni casi la velocità è folle. Alcuni anni fa un auto si schiantò contro il muro di un’abitazione e contro il palo della luce: in quel caso si sfiorò la tragedia perché poco prima in quello stesso punto transitavano dei pedoni». I residenti chiedono interventi rapidi e che almeno vengano messi i dissuasori già presenti in via Po, via Pascoli o via Trento. Intanto in altre vie si vive la stessa situazione di viale Trieste: è il caso di via Machiavelli dove è presente la scuola dell’infanzia pubblica, di alcuni tratti di via Dante e di via Villacidro che dalla vecchia stazione conduce alla periferia, alla zona artigianale del paese e al complesso dello Sporting Club.  

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