Al primo piano della biblioteca comunale c’è una moderna mediateca che ospita convegni e dibattiti, ma l’accesso è vietato ai disabili. Il motivo? L’ascensore non funziona da quasi 20 anni e le scale sono un ostacolo insuperabile per le persone con disabilità o difficoltà motorie.
Ecco perché Emanuela Cruccu, 33 anni, consigliera comunale del gruppo misto ha posto il problema in consiglio comunale: «Si parlava degli interventi del programma triennale sopra i 150mila euro, e durante la discussione sono state anche richiamate opere di importo inferiore. Per questo ho chiesto con chiarezza se, sotto quella soglia, fosse stato speso qualcosa per la biblioteca comunale. Una domanda semplice e direi nel pieno del tema, che è stata considerata ‘fuori luogo’, ma chiedere conto delle risorse destinate alla biblioteca non è mai fuori luogo. Se non si hanno le informazioni in quel momento, lo si dice chiaramente e ci si impegna a fornirle. Non è accettabile trasformare una richiesta legittima di trasparenza in un’accusa verso chi la pone. Un sindaco, con deleghe dirette, dovrebbe essere in grado di rispondere nel merito». Sulla questione arriva la risposta del primo cittadino: «Relativamente agli ascensori/montacarichi presenti negli immobili comunali, nei mesi scorsi abbiamo ripristinato l’ascensore di via Fermi, dato l’incarico per la sostituzione di quello di casa Mereu e con le prossime variazioni di bilancio contiamo di concludere questi interventi con quello a servizio della mediateca comunale».
Ora rimane l’incertezza sui tempi su un ascensore che non ha mai funzionato, chiede tempi certi di riparazione anche la consigliera Silvia Mamusa: «È necessario che si intervenga nel ripristino dell'ascensore della mediateca comunale, ancora non raggiungibile per le persone con disabilità e con difficoltà motorie. La nostra è una bellissima biblioteca, una delle più grandi del territorio e spiace che ad oggi non sia effettivamente accessibile per tutti i cittadini».
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