San Gavino, il sindaco  propone un encomio per i vigili urbani Francesca Collu e Andrea Orrù


di Gian Luigi Pittau
Incuranti del pericolo, i vigili urbani Francesca Collu e Andrea Orrù hanno salvato un bambino di due anni dalle mani del padre, che in maniera illecita e con forza lo voleva portare via dalla mamma. Per quest’intervento i due agenti della polizia municipale hanno rischiato grosso anche perché il papà del bimbo ha prima insultato e poi aggredito entrambi i vigili con calci e pugni in una colluttazione durata oltre 20 minuti. [caption id="attachment_105972" align="alignleft" width="345"] Francesca Collu[/caption] Francesca Collu e Andrea Orrù sono dovuti andare in ospedale a farsi curare riportando una prognosi di una settimana di cure. Per quest’azione eroica il sindaco Carlo Tomasi propone un encomio speciale: «Ho la ferma intenzione di intenzione di farmi promotore di una mozione volta a garantire agli agenti Andrea Orrù e Francesca Collu un riconoscimento ufficiale, nelle forme di una pubblica benemerenza o di titolo di altra natura da determinarsi. L’intervento dei due vigili possiede requisiti di eccezionalità, esula dalla quotidianità, dal mero esercizio delle proprie funzioni e dai propri ambiti di competenza. L’uomo, molto aggressivo, ha portato avanti ripetuti attacchi, morsi e percosse varie sfortunatamente andate a segno, ma efficacemente contrastate. Mentre l’agente Andrea Orrù bloccava l’uomo, la collega Francesca Collu si è mostrata formidabile e risoluta nello strappare prontamente di mano il bambino [caption id="attachment_105974" align="alignleft" width="345"] Andrea Orrù[/caption] dalle mani del padre, assestando a questi delle ginocchiate. Tuttavia è venuta a crearsi in una situazione in cui l’agente Andrea Orrù si è trovato coinvolto in un feroce colluttazione con l’individuo summenzionato, che lo ha costretto a terra, incastrato in mezzo a dei rovi. Grazie alla collaborazione della collega l’agente ha recuperato l’equilibrio e successivamente i due vigili sono stati in grado di intraprendere una lunga e difficoltosa procedura di ammanettamento dell’uomo, il quale, bloccato a terra, ha continuato ad opporre resistenza per circa 20 minuti. Il tutto ha infine portato all’imperativa consegna dell’uomo ai carabinieri di stanza nel paese».

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