Procedono a pieno ritmo i lavori nei locali degli ex spogliatoi del campo sportivo “Santa Lucia” che ospiteranno il museo del calcio sardo intitolato a Nuccio Delunas, giocatore della mitica squadra sangavinese Italpiombo allenata da Cenzo Soro. I tantissimi cimeli, dono del figlio Corrado, sono ospitati nei locali del “Civis” in via Roma, ma la struttura è da tempo danneggiata perché attaccata dal tarlo e rischia di crollare. Per il nuovo museo del calcio e il rifacimento degli spazi circostanti dell’impianto “Santa Lucia” l’amministrazione comunale ha messo in campo 200mila euro come spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicola Ennas: «Questi lavori ci hanno permesso di riqualificare e mettere in sicurezza questi spazi: il torrino pericolante dell’acqua è stato demolito e sono stati rimossi dei pini invasivi adiacenti agli immobili. Il museo del calcio sarà spostato in questa nuova sede e diventerà un museo dello sport sangavinese di discipline come l’atletica e tante altre. Fondamentale è stato il lavoro fatto dal presidente della Sangavinese Giovanni Zucca, che insieme a tanti appassionati volontari, ha contribuito in modo determinante alla nostra memoria storica collettiva». E oggi è possibile visitare la bellissima collezione di cimeli del Cagliari, della Torres, dell’Olbia, dell’Italpiombo e della Monreale. Nella collezione gli appassionati possono ammirare anche la mitica maglia dello scudetto, i palloni di cuoio degli anni ’40, ’50 e ’60 ed ancora centinaia di gadget e foto delle squadre sarde, filmati e video introvabili come quello dell’eliminazione del Cagliari dalla Coppa dei Campioni. Il museo è aperto grazie alla disponibilità gratuita dei volontari della Sangavinese e consente un tuffo nella storia del calcio sardo.
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