San Gavino Monreale, i servizi sanitari del poliambulatorio trasferiti in ospedale


di Gian Luigi Pittau
  Dopo la chiusura del poliambulatorio di via Nurazzeddu, la Asl del Medio Campidano ha ridisegnato la mappa dei servizi sanitari offerti collocandoli in diversi piani dell’ospedale ‘Nostra Signora di Bonaria’ e negli spazi vicini al nosocomio. In questo modo gli ambulatori specialistici, che sono ora attivi, sono rimasti a San Gavino senza costringere i pazienti a inutili trasferte. In particolare l’ambulatorio di cardiologia si trova al terzo piano dell’ospedale e resta aperto mercoledì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17.30 e giovedì dalle 9 alle 13. Sempre al terzo piano del nosocomio si trova l’ambulatorio di neurologia e il servizio viene offerto lunedì dalle 7.30 alle 13.30 e martedì dalle 14.30 alle 17. L’ambulatorio di dermatologia si trova al piano terra della palazzina del pronto soccorso (ex anatomia patologica) e rimane aperto ogni lunedì dalle 14.30 alle 17. Nello stesso stabile il martedì dalle 14 alle 18 è aperto l’ambulatorio di reumatologia e quello di otorinolaringoiatria il venerdì dalle 7.30 alle 14.30. [caption id="attachment_110327" align="alignleft" width="390"] Ambulatorio oculistico[/caption] Inoltre l’ambulatorio oculistico si trova al primo piano dell’ospedale e rimane aperto per 4 giorni alla settimana (lunedì e giovedì dalle 14 alle 18, mercoledì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14 alle 18 e venerdì dalle 8.30 alle 14). Le attività dell’ambulatorio di diabetologia sono riprese nell’ambulatorio al piano terra dell’ospedale lunedì, martedì e giovedì dalle 8 alle 14, mercoledì dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20. Al piano terra si trova anche la nuova sala le attività del centro prelievi.  In questo modo sono garantiti tutti i servizi sanitari prima erogati dal poliambulatorio sangavinese, la cui chiusura improvvisa aveva destato allarme soprattutto tra i volontari del gruppo ‘Cittadini Attivi a San Gavino’ che in pochi giorni avevano raccolto ben 1082 firme di protesta per la paura che questi servizi venissero spostati in altri paesi.

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