di Gian Luigi Pittau
Villacidro, Gonnosfanadiga e San Gavino Monreale rimarranno senza la manifestazione “Monumenti Aperti”. I nomi delle tre cittadine del Medio Campidano non compaiono tra i centri che aderiranno alla nuova edizione dell’evento culturale in programma a maggio.
Un fatto che ha destato sorpresa ma anche non poche irritazioni tra la gente comune anche perché nella lista dei Comuni che hanno aderito ci sono diversi centri del circondario. A San Gavino hanno chiesto chiarimenti i due consiglieri del gruppo misto Nicola Orrù e Stefano Altea. «Abbiamo presentato - spiegano i due - un punto all’ordine del giorno per aprire una discussione. Apprendiamo con un certo rammarico l'assenza del nostro comune tra i paesi che ospiteranno l'edizione primaverile di Monumenti Aperti. Se è vero che l'iniziativa potrebbe svolgersi in autunno è, nostro avviso, un errore non puntare sulle luminose e lunghe giornate di maggio dove i visitatori, avrebbero potuto godere anche del tour dei nostri magnifici murales. L’iniziativa poteva essere un’importante vetrina di promozione del nostro paese».
È sorpresa anche la presidente della Pro Loco Antonella Caboni: «Non mi aspettavo quest’assenza in questa nuova manifestazione che diventa occasione di promozione culturale e turistica del paese. Speriamo di poterne farne parte almeno in autunno». Non ne fa un dramma Riccardo Pinna, presidente dell’associazione culturale “Skizzo” che ha dato vita alla bella stagione dei murales: «Sono sempre visitabili per il concetto di museo a cielo aperto anche se è vero che Monumenti aperti catalizza un grande numero di persone. A noi l’assenza da questa manifestazione cambia ben poco: in questo periodo abbiamo diversi tour con le scuole».
È invece rammaricato Lorenzo Argiolas, uno dei tanti volontari di “Monumenti Aperti”: «La prima volta che San Gavino ha preso parte a questa rassegna è stata nel 2012. L’ultima edizione si è svolta nel novembre scorso, ora, nella lista dei 39 comuni che partecipano alla manifestazione di quest’anno San Gavino non compare e mi chiedo per quale motivo. Monumenti Aperti, in questi dieci anni, ha rappresentato un’importante vetrina per il nostro paese. Perdere quest’occasione equivale a fare un passo indietro».
Ma l’assessora alla cultura Silvia Mamusa spiega il motivo dell’assenza di San Gavino in questa nuova edizione della manifestazione: «Abbiamo partecipato a Monumenti Aperti a fine novembre con quasi tutti i siti visitabili. L'ultima edizione di novembre, finanziata con 2.500 euro, aggiunta all'incredibile lavoro di 300 volontari, è andata benissimo. L’appuntamento è solo rinviato di qualche mese: Per ragioni organizzative e di opportunità abbiamo optato per tenerla più avanti».
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Gonnopsfanadiga, San Cosimo[/caption]
A Gonnosfanadiga l’esclusione si deve a un fatto soprattutto economico come rimarca il sindaco Andrea Floris: «Il Comune non si presenta a Monumenti Aperti perché non ha i soldi per partecipare a questa manifestazione. Ogni attività ha la sua importanza, ma queste si possono fare quando i conti del Comune sono in ordine».
Non manca la delusione anche a Villacidro con gli operatori culturali che lamentano di non essere stati coinvolti nella scelta. Un’occasione persa dal momento che nelle scorse edizioni sono state raggiunte anche 25mila presenze anche se l’amministrazione ha preferito investire la quota di partecipazione a vantaggio di altre iniziative organizzate dalle associazioni villacidresi.
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