Il laboratorio analisi di San Gavino, uno dei 45 accreditati dalla Regione Sardegna, non garantisce più l’esecuzione degli esami di laboratorio ai pazienti in esenzione ticket per reddito o patologia come i malati oncologici o le donne in stato di gravidanza. Lo denuncia con forza Enrico Tinti, responsabile del centro di San Gavino e presidente dell’associazione Federlab Sardegna, che riunisce i laboratori di analisi cliniche accreditati della Regione: «È urgente trovare risorse straordinarie per consentire l’esenzione a queste categorie di pazienti. In seguito dell’emergenza Covid-19, da marzo a luglio le strutture pubbliche facenti riferimento agli ospedali della [caption id="attachment_75887" align="alignleft" width="308"]
Enrico Tinti[/caption]
Sardegna, hanno interrotto la presa in carico dei pazienti che avevano necessità di analisi cliniche di laboratorio. In questi mesi il servizio sostitutivo, come richiesto dall’assessorato regionale, è stato svolto dai laboratori pubblici accreditati a gestione privata, che sono soggetti ad un budget di spesa annuale. Abbiamo sospeso l’esenzione già a settembre».
Di qui la richiesta alla Regione di ulteriori risorse dal momento che gli ospedali funzionano solo per le urgenze e con servizi di prenotazione mentre sono esclusi i controlli per la prevenzione e il monitoraggio delle patologie pregresse.
I laboratori hanno esaurito le risorse già insufficienti messe a loro disposizione. «Chiediamo alla Regione - conclude Enrico Tinti - il finanziamento di risorse straordinarie che permettano ai cittadini di effettuare le analisi per le quali risultino esenti, alla luce anche del fatto che le strutture pubbliche non hanno usato tali risorse e continueranno a non utilizzarle anche per i mesi seguenti. Infatti le strutture di laboratorio convenzionate con il Sistema Sanitario Regionale si trovano ora nella necessità di far pagare i cittadini, compresi gli esenti per malattia, età e reddito. Sicuri che la richiesta per la salvaguardia del diritto alla salute e cura del paziente venga presa in considerazione dalla Regione, si rimane in attesa di una convocazione urgente da parte del presidente Solinas».
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