San Gavino è un paese per giovani?


[caption id="attachment_78431" align="alignleft" width="213"] Lorenzo Argiolas[/caption] di Lorenzo Argiolas
Ultimamente è impazzato un dibattito su presunti giochi mortali, portati avanti da diversi ragazzini, che si terrebbero nella nuova rotatoria realizzata in seguito alla rettifica della via Dante che ha modificato parzialmente la viabilità del centro urbano sangavinese. Un post lanciato sui social è rimbalzato da una parte all’altra generando, perlopiù, sdegno, preoccupazione, ma anche e soprattutto accuse. Diversi amministratori si sono espressi per stigmatizzare, giustamente, una simile situazione. Il Sindaco Tomasi ha addirittura dichiarato di essere pronto a recarsi presso la rotatoria per parlare con i ragazzini in questione. Premetto che mi ha incuriosito il post, e la conseguente discussione che ne è scaturita, quindi ho cercato di capire meglio qual è la soluzione e offrire una visione. Per prima cosa credo servano a poco le critiche sui social a questo o a quell’altro.  Si può stare a discutere per giorni sulla responsabilità delle famiglie in questi casi senza, tuttavia, risolvere nulla. Percorrendo quel tratto di strada mi sono reso conto dell’assenza delle piste ciclabili, piste tra l’altro assenti in buona parte del paese, nonostante fossero previste nel progetto di rettifica di quel tratto stradale. Non ho notato giochi mortali, con questo non sostengo non si verifichino assolutamente, ciononostante noto in tutto il paese una scarsa propensione al rispetto delle regole del codice della strada da parte di automobilisti, motociclisti, ciclisti che siano giovani o meno giovani. I ragazzi di oggi hanno la necessità di spazi, spazi che non siano solo luoghi fisici. I giovani hanno la necessità di vivere in una società che li comprenda e che ascolti le loro esigenze e non che li bacchetti e ostenti moralismo da quattro soldi. Se fossi un amministratore oggi mi chiederei quali sono le azioni da mettere in pratica al fine di educare e sensibilizzare sul corretto uso della bici (o del monopattino) nella viabilità urbana. E allora mi domando: che fine ha fatto il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato solo due anni fa? Ricordo che era prevista una sostanziale modifica della viabilità che comprendeva un incentivo all’utilizzo della bici in centro.  Ma mi chiederei anche come far sì che i giovani si sentano effettivamente integrati nella nostra comunità. che fine hanno fatto il consiglio comunale ragazze e ragazzi e la consulta giovanile? Credo che ai ragazzi sangavinesi non basti l’attenzione (presunta anche quella) alla città dei giovani. Inoltre mi chiedo a che punto sia il progetto per la realizzazione di uno skate park. Considerando che qualsiasi maggioranza, e minoranza, fa proprio questo punto nel programma di ogni tornata elettorale. E vogliamo del campo da calcetto, comunale, con libero accesso, promesso solo un anno fa? Penso siano queste le opportune riflessioni da fare. Oppure devo pensare che siano gli amministratori a vivere in una realtà virtuale piuttosto che i giovani?

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