Intervenire subito per migliorare l’accesso dei pazienti al pronto soccorso dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino e procedere in tempi brevi al rifacimento del presidio d’emergenza con un investimento di 2 milioni di euro. È questa la priorità della Asl del Medio Campidano diretta da Giorgio Carboni: «All’interno del pronto soccorso dell'ospedale - spiega il numero uno della Asl - sono in corso lavori di adeguamento al fine di migliorare il flusso-pazienti all'ammissione e di ottimizzare la fase dell'osservazione. In particolare è stato ampliato lo spazio dedicato al triage ed è stato creato un openspace per l'osservazione dei pazienti». Altri lavori più importanti saranno effettuati a partire dalla fine del 2023: «Con le risorse stanziate per il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in emergenza Covid - aggiunge Giorgio Carboni - il pronto soccorso di San Gavino sarà completamente ristrutturato e ampliato per una superfice totale di circa 700 metri quadrati. Verrà realizzata una nuova rampa per le ambulanze che condurrà ad una ampia ‘camera calda’ con la possibilità di far transitare anche due mezzi in parallelo. Tutto il piano terra della palazzina distaccata sarà dedicato all'accettazione e stabilizzazione dei pazienti e negli attuali locali del pronto soccorso saranno realizzati l'osservazione breve intensiva (Obi) e gli ambulatori. Attualmente siamo in fase finale di definizione del progetto, i lavori saranno assegnati a settembre e si prevede l'inizio per fine anno». I nuovi spazi permetteranno un miglioramento del lavoro degli operatori sanitari che ogni giorno devono fronteggiare situazioni di emergenza visto che il bacino di utenza è di circa 150mila persone: «Nel 2022 - conclude il direttore generale Giorgio Carboni -gli accessi al pronto soccorso sono stati 17mila. L’organico è stato potenziato e sono presenti 21 infermieri, 17 operatori socio-sanitari e 8 medici. Spesso il contesto sociale è problematico e il paziente accompagnato in pronto soccorso non può essere reinserito a domicilio e necessita di accoglienza in una struttura. Con i lavori di natura edilizia la situazione è destinata a migliorare».
© Riproduzione riservata