La parola d’ordine per i tanti volontari dell’associazione ‘Monreal Soccorso’ è la gratuita. E ora questo sodalizio di primo soccorso ha eletto un nuovo direttivo con la riconferma del presidente uscente Claudio Seda, la vicepresidente è Savina Zedda, la segretaria Luisa Puddu, tesoriere Cristina Montis, Roberto Olla è il responsabile dei servizi, Mara Bandino la responsabile della formazione mentre Fabio Seidita è consigliere. [caption id="attachment_97291" align="alignleft" width="500"]
Claudio Seda[/caption]
Da cinque anni i soci portano avanti delicati e fondamentali servizi in campo sanitario come dimissioni dall’ospedale, trasferimenti, visite mediche, ricoveri, presenziamenti a manifestazioni sportive, ricreative e culturali. Lo rimarca il presidente dell’associazione Claudio Seda: «La Monreal Soccorso negli anni è diventata una risorsa importante e fondamentale per la sua comunità e per i paesi limitrofi. Il suo valore aggiunto è il frutto quotidiano di volontari che ogni giorno dedicano impegno a favore del prossimo. Raccontare il volontariato non è mai semplice, ci sono mille sfaccettature, ma questa importante vocazione è ancora più essenziale in ambito sanitario, dove il volontariato costituisce un imprescindibile supporto ai pazienti, ai loro familiari e agli operatori sanitari. Donne e uomini, ragazze e ragazzi che dedicano il loro tempo per aiutare le persone bisognose, senza chiedere nulla in cambio, senza pretendere qualcosa che non sia un grazie».
L’associazione porta avanti con spirito di abnegazione gli ideali e gli intenti di solidarietà, altruismo e amore. «Volontari - continua Claudio Seda - si diventa, non ci s’improvvisa, per questo gli aspiranti volontari della Monreal Soccorso attraverso corsi di formazione imparano quanto c’è da sapere sul primo soccorso e su tutto quello che deve entrare a far parte del bagaglio di un soccorritore».
Claudio Seda racconta una giornata tipo: «Il telefono, affidato al centralinista di turno, squilla, spesso una voce flebile dall’altra parte chiede un trasporto sanitario per se stesso o per un suo caro. In pochi minuti si muove la macchina della solidarietà, dove una squadra di volontari si mette la divisa ed esce in servizio, animati da tanta passione e amore. Spesso questi volontari incontrano gli sguardi di persone fragili che hanno bisogno di una carezza e di qualche parola di conforto, altre volte ci sono situazioni che lasciano il posto al silenzio e ai soli sguardi, situazioni veramente difficile e pesanti, come quando si accompagnano a casa i pazienti che si stanno piano piano spegnendo». «Si entra», conclude Claudio Seda, «cosi in simbiosi con i familiari di queste straordinarie persone, che nonostante tutto dimostrano una forza d’animo e un coraggio unico, e si crea così un’empatia veramente difficile da spiegare a parole, una mole di sentimenti anche confusi ma forti e sinceri che avvolgono i volontari. Questi volontari finito il loro turno non hanno vergogna di versare lacrime e di sentirsi anch’essi parte di qualcosa; Ci sono poi i servizi più leggeri, dove si scherza e si chiacchiera, dove si parla e si ascoltano storie, dove il paziente, ad esempio un anziano, che si trova spaesato nel mezzo di soccorso e in ansia per una visita o per un ricovero, viene stimolato al dialogo e alla risata. Insomma il mondo del volontariato è un modo pieno di sorprese che vale la pena scoprire».
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