San Gavino: Cgil, Cisl e Uil chiedono più personale in ospedale e l’apertura del cantiere del nuovo nosocomio


di Gian Luigi Pittau
Mantenere alta l’attenzione sulle gravi carenze di personale in alcuni reparti dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” e chiedere una soluzione a una situazione che va avanti da tempo e che si è accentuata con la pandemia. È questo quanto chiedono i segretari dei sindacati confederali del territorio Francesco Bardi per la Cgil, Loredana Zuddas per la Cisl e Mario Sollai per la Uil. «A fronte della grave situazione sanitaria venutasi a creare nel territorio - spiegano i tre sindacalisti - abbiamo sollecitato attraverso la conferenza socio sanitaria, un tavolo di confronto alla presenza dell’assessore alla sanità regionale. Nell'ambito dell'incontro si sono affrontate le criticità dei servizi sanitari del territorio e delle gravi carenze di alcuni reparti. Preso atto delle soluzioni proposte, in particolare per la riapertura del punto nascita, sollecitiamo la realizzazione delle soluzioni strutturali e definitive, le sole che possono garantire la continuità del servizio». In più i sindacati chiedono tempi certi per l’apertura del cantiere del nuovo ospedale: «Nella riunione in assessorato - aggiungono Francesco Bardi, Loredana Zuddas e Mario Sollai - è stato comunicato che la conclusione dell'iter autorizzativo per la costruzione del nuovo nosocomio dovrebbe concludersi a breve.  Come Cgil, Cisl e Uil auspichiamo un maggiore e fattivo coinvolgimento da parte delle istituzioni locali, visto l'importante e fondamentale ruolo che le stesse svolgono per il territorio e per le comunità che rappresentano, sulle tematiche della tutela della salute e dell'assistenza sanitaria. Chiediamo soluzioni strutturali a garanzia della continuità assistenziale dei cittadini. Ci riserviamo di assumere ogni azione di rivendicazione qualora gli impegni presi non venissero rispettati nei tempi stabiliti».

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