San Gavino, Caritas interparrocchiale e i giovani dell’oratorio a servizio delle persone in difficoltà


di Gian Luigi Pittau
Agiscono in silenzio e sono pronti a dare una mano d’aiuto a chi ne ha più bisogno. Sono i tanti volontari dell’oratorio e della Caritas interparrocchiale di San Gavino che ogni giorno svolgono la propria opera con discrezione sotto la guida del sacerdote don Massimo Cabua e degli altri due parroci don Elvio Tuveri e don Pierangelo Zedda. Così i giovani dell’oratorio offrono un supporto a tutte quelle persone che per limiti di età e di salute non possono fare la spesa in questo periodo di pandemia, ritirano ricette e medicinali o fanno altre commissioni. La mensa della Caritas interparrocchiale non è stata fermata neppure dal coronavirus e prosegue la distribuzione dei pasti grazie all’impegno e alla disponibilità dei volontari che hanno riorganizzato il proprio lavoro per garantire la sicurezza degli operatori e la continuità del servizio. Inoltre prosegue la raccolta straordinaria di beni di prima necessità che possono essere lasciati tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 nell’atrio della chiesa di Santa Lucia in appositi contenitori. La Caritas interparrocchiale è a disposizione per l’ascolto dei bisogni di chi vuole confrontarsi e ha bisogno di un sostegno (è possibile chiamare il 376 0243064 (anche attraverso un messaggio whatsapp). Anche durante l’emergenza è rimasto operativo il centro d’ascolto mentre il centro distribuzione dei beni di prima necessità non solo ha mantenuto la sua operatività ma, grazie alla disponibilità di nuove generose forze, ha potuto potenziare il proprio impegno implementando la distribuzione a domicilio, sia per gli assistiti abituali che per le richieste occasionali. Tra i volontari ci sono anche quelli del gruppo “Cittadini Attivi San Gavino”: «Portiamo avanti», spiega il referente Luca Vaccargiu, «la raccolta della “sospesa” nelle attività commerciali di San Gavino Monreale che hanno deciso di aderire all'iniziativa, autorizzando il posizionamento di un carrello nei pressi delle casse per il deposito volontario di articoli di prima necessità. Ogni giorno effettuiamo il ritiro delle donazioni di questi beni di prima necessità che vengono consegnati direttamente alla Caritas Interparrocchiale, la quale con massima discrezione e tanta professionalità, pensa alla distribuzione per le famiglie in difficoltà. Abbiamo distribuito gratuitamente anche 300 mascherine tra la popolazione».  

© Riproduzione riservata