San Gavino, approvato lo studio per la mitigazione del vincolo idrogeologico


di Gian Luigi Pittau
  Da quasi vent’anni lo sviluppo edilizio del paese è prigioniero dei vincoli del piano d’assetto idrogeologico che limita o addirittura impedisce di costruire nuove abitazioni in zone considerate a rischio. Ma ora il consiglio comunale ha approvato all’unanimità uno studio di mitigazione del rischio idraulico compiuto dal geologo Antonello Frau e dagli ingegneri Italo Frau e Pino Frau. Questo studio è stato trasmesso agli uffici dell’Autorità di Bacino Della Sardegna (Adis) e una volta approvato permetterà di ridurre gli attuali vincoli. [caption id="attachment_115805" align="alignleft" width="255"] Carlo Tomasi[/caption] Lo evidenzia il sindaco Carlo Tomasi: «Abbiamo approvato l’aggiornamento del reticolo idrografico e la verifica dei canali tombati: questo studio è propedeutico al futuro aggiornamento del piano di mitigazione del rischio idrogeologico sull’intero territorio sangavinese. Con questo studio si propone un nuovo reticolo idrografico, si illustrano i lavori necessari per la sua realizzazione e l’adeguamento del Pai e si circoscriverà maggiormente il rischio idrogeologico e di conseguenza contemplerà una riduzione delle restrizioni urbanistiche che interessano i cittadini. L’obiettivo successivo sarà quello di intercettare i nuovi bandi della Regione rivolti ai Comuni per ottenere ulteriori finanziamenti da investire sul contrasto al rischio idrogeologico e sull’adeguamento al Pai». [caption id="attachment_115804" align="alignleft" width="252"] Stefano Musanti[/caption] Il consigliere Stefano Musanti evidenzia come il piano del Pai sia stato una nota dolente per la comunità Sangavinese: «Entrato in vigore nel 2005 ha creato notevoli danni all’economia cittadina Questo studio di nuova generazione è molto chiaro ed esaustivo per tutti. Queste valutazioni ci riportano alle due alluvioni 2008 e 2013 che hanno interessato il nostro territorio». Per Stefano Altea finalmente arriva una buona notizia per i sangavinesi: «Con il nuovo studio, se approvato dalla Regione, ci sarà una riduzione delle aree soggette a vincolo di inedificabilità. Lo studio ha anche certificato l'importanza strategica dell'opera sul rio Pardu per scongiurare i pericoli per la popolazione. Da questo punto di vista, il contenzioso sul cantiere è un'eredità pesantissima sulle spalle dei cittadini». [caption id="attachment_115807" align="alignleft" width="310"] Nicola Ennas[/caption] Questo studio è fondamentale anche per il vicensindaco Nicola Ennas: «Questo primo step di aggiornamento si integra con il progetto di ampliamento dell'alveo del canale e il rifacimento dei ponti su via Villacidro e via Po. Infatti intercettando l'acqua proveniente dalla periferia che scorre nel suo percorso naturale di "sa cora crobetta" attuale via Marianna Garau e Via Torino nell'incrocio con via Trento è possibile farla confluire fuori dal centro abitato evitando allagamenti e bacini in prossimità dell'area estesa fino alla ex stazione. Lo studio si pone l'obiettivo di sbloccare anche dal punto di vista edilizio i vincoli istituiti con il Pai in vigore. Saranno interessate anche l’area di via Roma (ex stazione, il Pip, il canale tombato in prossimità di via Brivanda e quello di via Marianna Garau/via Torino».

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