San Gavino, Andrea Marrocu e la Sardegna vista dall’alto: dal castello di Monreale alle spiagge più belle


È un grande appassionato di foto e ora con il suo drone vuole raccontare una Sardegna insolita vista dall’alto. Così il libero professionista sangavinese Andrea Marrocu ha ripreso dall’alto a Sardara  il castello di Monreale della regina Eleonora d’Arborea, la tomba dei giganti di San Cosimo a Gonnosfanadiga,  le spiagge di San Giovanni di Sinis (nella foto sottostante) e di Torre dei Corsari ad Arbus. La  Sardegna ha tantissime bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche. “Con il mio drone vado alla scoperta dei tesori della nostra Isola - racconta Andrea Marrocu -   e un giorno mi piacerebbe organizzare una mostra con tutte le foto che ho scattato. Le immagini, per molti insolite, ci aiutano a capire l’enorme patrimonio che potrebbe essere valorizzato molto di più a fini turistici. Ci sono dei siti archeologici poco conosciuti come quello del nuraghe di Seruci a Gonnesa o quello di Gonnosfanadiga. In Sardegna abbiamo tanti tesori da valorizzare”.                           E per Andrea Marrocu il  mondo può essere raccontato in immagini e in una foto. Nella sua casa custodisce un grande tesoro fatto di emozioni, sensazioni, volti e ritratti. “La fotografia – spiega – permette di far vedere agli altri una propria interpretazione del mondo. San Gavino Monreale potrebbe essere valorizzata molto di più partendo dai suoi monumenti. Si potrebbero fare concorsi e mostre di fotografie per arricchire il paese". Per me fotografare, come diceva Henri Cartier-Bresson, è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere”.

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