Sa Zeppara, una bambina scrive al suo parroco: "Andrà tutto bene"


A proposito di messaggi positivi che stanno colorando i balconi delle case, i cancelli, le finestre, ecco come la speranza passa anche attraverso la fantasia e le mani dolci dei bambini. A volte sono proprio loro, in questi giorni, a portare coraggio e conforto nelle famiglie costrette a vivere un periodo sospeso in un'atmosfera surreale. Sono i bambini che imparano a sfruttare il tempo come una risorsa per insegnarci che andrà tutto bene. La fede si colora così delle note dell'arcobaleno disegnato ovunque. Sono piccoli gesti, ma di grande significato ,che raccontano la forza di una comunità che non si arrende, che risponde con impegno alle richieste delle istituzioni, che fa la sua parte per superare questa fase difficile di rinunce. E così, anche davanti alla chiesa insolitamente vuota, i fedeli presenti con il pensiero vogliono far sentire il loro affetto e la loro partecipazione ai sacerdoti, costretti anch'essi a repentini e difficili cambi di abitudini. Così avviene anche nel piccolo borgo di Sa Zeppara dove all'improvviso piccoli spiragli di luce si irradiano nel cielo ancora cupo. Basta un disegno piccolo attaccato sul portone chiuso della chiesa per raccontare il dolore di una comunità ma anche la sua fede incrollabile e la voglia di sorridere. Una prova d'amore per la vita offerta da Marianna, una bambina di 10 anni, che scrive con dolcezza al suo parroco don Marco Statzu e per lui disegna l'arcobaleno della speranza. " Andrà tutto bene", dice Marianna che quest'anno riceverà la Prima Comunione. Noi ne siamo convinti e preghiamo assieme senza rinunciare a gesti positivi e di bontà. Stefania Pusceddu

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