Sa Die de sa Sardigna celebra la festa del popolo sardo


I sardi chiedevano al governo torinese, per il Regno di Sardegna, di riservare ai Sardi le cariche pubbliche e un Consiglio di Stato a Cagliari
Sa Die de sa Sardigna celebra la festa del popolo sardo

Bona die de Sa Sardigna 2026

Il 28 aprile 1794, data importante per la Sardegna, quella dei ‘Vespri Sardi’, sa Die de sa Sardigna ricorda e celebra la festa del popolo sardo. Ricorda, a distanza di 232 anni, la contestazione seguita agli arresti dei rappresentanti del partito patriottico Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor da parte del viceré Balbino. I sardi chiedevano al governo torinese, per il Regno di Sardegna, di riservare ai Sardi le cariche pubbliche, un Consiglio di Stato a Cagliari e l’istituzione, a Torino, di un Ministero per gli affari della Sardegna.

“Il regalo che vi faranno i Piemontesi colle loro promesse e speranze lusinghiere saranno simili al cavallo Troiano, che porteranno alla rovina della patria, la desolazione delle famiglie, e tutti voi, o miei compatriotti cagliaritani, raminghi per i deserti, piangerete come quelli di non aver approfittato in tempo di consigli de' savi. Pensatevi bene, e riflettete al vostro stato; ed io conchiudo col dire: Timeo Dano, et dona ferentes "Temo i Danai [Greci], anche quando portano doni" (Eneide, Virgilio (Libro II, 49),

Il vero patriota sardo calaritano, libero da pregiudizi, da egoismo, da adulazione, da mire ed interessi particolari, e che sol desidera il bene della Nazione Sarda” (Un Capo Carismatico Giovanni Maria Angioy, Gaetano Madau Diaz, 1979)

 

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