“Il Piano strategico nazionale per la vaccinazione contro il virus - sottolinea Lapia - ha previsto che, nella fase iniziale di disponibilità dei vaccini corrispondente al primo trimestre del 2021, fossero individuate tre categorie da vaccinare in via prioritaria: operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle strutture residenziali per anziani, persone ultra 80enni. Alla data 10 febbraio 2021, la Regione Sardegna risulta quartultima nella classifica redatta in base alla percentuale di vaccini somministrati. Mentre molte altre regioni hanno già completato la prima parte della prima fase del Piano e dato avvio alla seconda parte con la vaccinazione delle persone in età avanzata, l’ATS Sardegna non ha ancora predisposto neppure le linee guida e gli strumenti utili a dare avvio a quest’ultimo step mentre si continua con i soliti proclami”. I ritardi - all’appello mancano ancora circa settemila operatori, compresi gli psicologi che lamentano di essere ancora esclusi dalla vaccinazione - sono stati confermati dai vertici regionali. “Lo stesso assessore alla sanità Mario Nieddu - riferisce la parlamentare - fa sapere, in un’intervista, che la fase dedicata alle persone ultraottantenni (circa 140mila) è destinata a slittare di almeno quattro settimane e dovrebbe partire, presumibilmente, a metà marzo. Ebbene, chiedo - conclude Lapia - che il ministro Speranza intervenga immediatamente per obbligare la Regione al rispetto dei tempi previsti dal piano di vaccinazione nazionale”.
© Riproduzione riservata