Riforma nei processi e in tribunale


di Giovanni Angelo Pinna

  [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Le tecnologie sono sempre più presenti in ogni ambito e, non da me, anche nel settore Giustizia dove, ormai, carta, firma olografa (anche detta grafometrica) e vecchie macchine da scrivere, per quelle figure più conservatrici che si ostinano a volerle ancora utilizzare, sono già state sostituite dalla firma digitale, da atti digitali e procedure più “green” che, tra gli altri aspetti, permettono di risparmiare non poca carta. Ma non è tutto, si attendono altri cambiamenti che riguarderanno le mura dei Tribunali, degli uffici legali e così via, alcune di esse anche per cristallizzare quanto già urgentemente sperimentato e modificato in periodo di Covid-19 in ambito “processi digitali”. Con il Dlgs 149 dello scorso Ottobre 2022, in attuazione della legge 206 del 2021, diversi saranno i contenuti dei Capi e Sezioni da studiare, prima, e mettere in pratica per chi del settore. Tra le novità più impattanti per chi del settore: l’obbligo di deposito di tutti gli atti e documentazioni, per tutte le fasi di un processo, esclusivamente in via telematica. Niente più carta durante la causa! Chi era abituato a doversi spostare dal proprio ufficio per correre in Tribunale a depositare nuovi atti dovrà iniziare a cambiare modus operandi. Non solo questo dal primo gennaio 2023, come si legge dall’articolo 35 del decreto: applicandosi ai procedimenti civili pendenti davanti al tribunale, alla corte di appello e alla Corte di Cassazione mentre, innanzi al Giudice di Pace, al Tribunale superiore delle acque pubbliche le medesime disposizioni si applicheranno a decorrere dal 30 giugno 2023 e, per tutti gli altri procedimenti pendenti nanti uffici giudiziari diversi da quelli indicati, dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta. Ma le modifiche e novità riguardano anche molti altri ambiti della “Giustizia e Avvocati digitali”: per la notificazione a mezzo PEC viene definitivamente reso valido il registro IPA (indice delle Pubbliche Amministrazioni). Un’altra novità riguarda il perfezionamento della notifica eseguita telematicamente, oggi perfezionata dalle ore 7 del giorno successivo ma, dall’entrata di queste modifiche, perfezionata dalla ricevuta di consegna. Ancora: modifiche sulle modalità di notificazione degli atti dove gli Avvocati dovranno obbligatoriamente procedere alla notifica mediante PEC e, nei casi previsti, al domicilio digitale presente nei pubblici elenchi o in quello scelto spontaneamente dalle persone fisiche: se un privato ha scelto un suo domicilio digitale la notifica dovrà avvenire esclusivamente via PEC e non più con la ormai nota “Cartolina” da firmare da parte dei Convenuti. Ulteriore novità riguarderà la firma digitale sulla quale, oggi, esiste non poco caos. Tutto causato dalla validità dei certificati di firma e dal chip della Sim, si vocifera che non poche figure dovranno cambiare l propria firma, oggi necessaria per il deposito di atti telematici… e questo potrebbe capitare anche per chi ha acquistato una nuova firma anche nei giorni scorsi.

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