La Rwm, la fabbrica di bombe di Domusnovas, si prepara a ridurre il personale in tutte le linee di produzione. Dal 15 settembre cominceranno le sforbiciate nei vari reparti in seguito al calo delle commesse per la sospensione delle licenze di esportazione verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. L'azienda, come precisato in una nota, intende però impegnarsi affinché le eventuali misure di contingenza a sostegno dei lavoratori temporaneamente sospesi siano accessibili a tutti i lavoratori facenti parte dello staff della Rwm Italia a luglio 2019, indipendentemente dalla effettiva data di sospensione del rapporto di lavoro. Del tema delicato si parlerà in un incontro tra azienda, Confindustria e organizzazioni sindacali con gli assessori al Lavoro e all'Industria della Regione Sardegna fissato per il 18 settembre. Preoccupati i sindacati. "Quello che si temeva, alla fine si è avverato", dice Emanuele Madeddu, segretario Filctem Cgil Sso, "Al 16 novembre saranno 160 i lavoratori Rwm che si ritroveranno senza impiego. Noi faremo tutto il possibile affinché l'azienda, ma anche la Regione, si adoperino per trovare una soluzione finalizzata a non lasciare le famiglie senza reddito. Il governo, responsabile di questa situazione senza tra l'altro risolvere il problema della guerra, trovi una soluzione strutturale per questo nuovo problema che riguarderà l'intero territorio. Dica cosa vuoi fare dell'industria bellica al netto delle esportazioni verso l'Arabia".
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