La Regione Sardegna promuove a Cagliari, il 28 e 30 aprile 2026, “Isole Future”, iniziativa culturale legata a Sa Die de Sa Sardigna, la giornata del popolo sardo istituita nel 1993 per celebrare identità storica, linguistica e culturale dell’Isola. Il progetto propone due giornate di musica e approfondimento con l’obiettivo di mettere in dialogo la Sardegna con altre realtà insulari del mondo.
L’edizione 2026 assume un rilievo internazionale in coincidenza con la riunione della Commissione Isole della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime d’Europa, prevista a Cagliari il 29 aprile, con la partecipazione di delegazioni provenienti da diverse aree insulari globali. In questo contesto, “Isole Future” si configura come spazio di confronto tra identità locali e dimensione contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma martedì 28 aprile, dalle 19, in piazza del Carmine, con un concerto a ingresso libero che vedrà la partecipazione di artisti provenienti da diverse isole. Sul palco si alterneranno Arrogalla con il Cuncordu e Tenore de Orosei, Gavino Murgia con il progetto Madrike, il gruppo balearico Pitxorines e l’artista della Réunion Maya Kamaty. La serata sarà presentata da Ambra Pintore.
La seconda giornata si terrà giovedì 30 aprile, dalle 9.30 alle 19, nell’aula “Roberto Coroneo” della Cittadella dei musei dell’Università di Cagliari, con una tavola rotonda dedicata alla storia, alla cultura e al ruolo delle isole. Il programma prevede sessioni di studio sul Settecento sardo, sulla società e sulla dimensione mediterranea, fino a una riflessione conclusiva sull’isolanità in chiave contemporanea.
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