La Regione rafforza le politiche di tutela dei lavoratori con un finanziamento strutturale di 5 milioni di euro l’anno destinato alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo stanziamento, inserito nella manovra finanziaria appena approvata, rende pienamente operativo il “Patto di Buggerru”, accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali e presentato dalla presidente Alessandra Todde come un segnale politico e istituzionale forte sul tema della prevenzione e della cultura della sicurezza. Il Patto è stato firmato il 4 settembre 2024 a Buggerru, luogo scelto non casualmente per il suo alto valore simbolico nella storia del movimento dei lavoratori. Proprio a Buggerru, nel 1904, la repressione di una protesta dei minatori culminò nel cosiddetto eccidio di Buggerru, evento che scosse l’opinione pubblica nazionale e portò, pochi giorni dopo, alla proclamazione del primo sciopero generale a carattere nazionale in Italia, segnando una svolta nelle lotte operaie e nei diritti del lavoro. All’interno delle risorse stanziate, il Patto prevede interventi strutturali e programmabili finalizzati a rafforzare la prevenzione degli infortuni, la formazione, la diffusione di buone pratiche e la promozione di una cultura condivisa della salute e sicurezza sul lavoro. L’accordo definisce inoltre una cornice stabile di collaborazione con le organizzazioni sindacali, orientata a rendere più efficaci e coordinate le politiche regionali in materia. Secondo quanto evidenziato dalla Presidenza della Regione, lo stanziamento annuale consente ora di passare dalla fase simbolica e programmatica a quella attuativa, permettendo di pianificare nel tempo l’applicazione concreta dell’accordo e di rafforzare il ruolo della Sardegna come territorio attento alla qualità del lavoro e alla tutela delle persone. Il richiamo a Buggerru e alla sua storia rende il Patto non solo uno strumento operativo, ma anche un riferimento identitario e politico, che collega le politiche contemporanee sulla sicurezza sul lavoro alle radici storiche delle conquiste sociali e sindacali del Paese.
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