La Sardegna investe sul settore aeronautico e sulla formazione professionale dei giovani con uno stanziamento da 4 milioni di euro destinato ai percorsi per manutentori aeronautici. L’assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato sul sito dell’Aspal la manifestazione di interesse rivolta agli enti formativi per la creazione del catalogo dedicato all’erogazione dei voucher utili al conseguimento della licenza Lma.
La misura è rivolta agli organismi di formazione certificati Easa/Enac Part-147, che potranno presentare la propria candidatura entro il 22 giugno 2026 per entrare nel Catalogo formativo Aspal Lma 2026.
L’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca ha spiegato che il comparto della manutenzione aeronautica è in forte espansione ma continua a registrare uno squilibrio tra richiesta di personale specializzato e offerta formativa disponibile. Secondo l’assessora, molti giovani incontrano difficoltà nell’accesso ai percorsi professionali a causa degli elevati costi della formazione, motivo per cui la Regione ha scelto di intervenire con voucher specifici finalizzati all’ottenimento della licenza nel rispetto degli standard internazionali Easa ed Enac.
Conclusa la fase di costituzione del catalogo, verrà pubblicato l’avviso destinato ai beneficiari della misura. Potranno partecipare giovani disoccupati tra i 18 e i 30 anni residenti in Sardegna da almeno dodici mesi, in possesso di diploma di scuola superiore, preferibilmente a indirizzo tecnico o scientifico, con una buona conoscenza dell’inglese tecnico e un Isee non superiore a 40 mila euro.
Il voucher coprirà integralmente le spese di iscrizione ai corsi, le attività pratiche in hangar e su aeromobili certificati, i materiali didattici e gli esami previsti dalla normativa Enac/Easa. Previsto anche un contributo mensile forfettario per sostenere eventuali spese di viaggio e alloggio.
La Regione sottolinea come l’intervento punti a creare occupazione qualificata, rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e offrire nuove opportunità professionali ai giovani sardi senza costringerli a lasciare l’isola.
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