Questioni di energia, sostenibilità e territorio


di Lorenzo Argiolas
  [caption id="attachment_119626" align="alignleft" width="250"] Lorenzo Argiolas[/caption] Numerose sono le questioni che la nuova Giunta Comunale Sangavinese si trova ad affrontare a poco meno di due mesi dalle elezioni. Una volta messi alle spalle l’acrimonia della campagna elettorale e gli inutili battibecchi sui social, ci sono vecchie e nuove criticità sulle quali è lecito aspettarsi delle risposte concrete e tempestive. Una delle principali questioni credo sia la speculazione energetica. Questo tema sta infiammando il dibattito sardo a causa della quantità di progetti presentati che interessano l'isola. A pochi chilometri dal nostro territorio stanno installando le gigantesche pale eoliche che hanno scatenato un’ondata di proteste, presidi e assemblee al porto di Oristano nei giorni scorsi. Ma entriamo meglio nel dettaglio e parliamo di numeri: al 30 giugno scorso, si contavano ben 824 progetti presentati in tutta la Sardegna, alcuni dei quali riguardano direttamente il territorio comunale di San Gavino e coinvolgono anche i comuni limitrofi di Villacidro, Gonnosfanadiga e Sanluri. In pochi ne sanno qualcosa. Eppure, sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tutti i progetti sono consultabili. Basti pensare che le richieste di connessione a Terna, la società operatrice delle reti di trasmissione di energia elettrica, corrispondono a circa 520 MW per San Gavino. Ma i numeri da soli non rendono chiaro l’impatto che tali infrastrutture potrebbero avere sul territorio. Il silenzio degli amministratori nei mesi scorsi è stato imbarazzante, anche davanti a progetti che sono stati illustrati dalla stampa. Il nostro comune ha presentato poche o nessuna osservazione ai progetti, né prima né dopo i termini stabiliti. Con il cambio di guardia nell’amministrazione comunale, ci si auspica una sensibilità diversa. Il gruppo che ha dato vita alla lista vincente, San Gavino Città Futura, già un anno fa aveva organizzato un incontro informativo sulle comunità energetiche. Infatti le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) sono un ottimo metodo per rispondere alla necessità di una produzione e un consumo di energia comunitario, alla portata di tutti, e in tal senso gli esempi di Villanovaforru e Ussaramanna sono un buon spunto. Questo segnale di attenzione verso le tematiche energetiche fa sperare in un approccio più proattivo e partecipativo da parte della nuova amministrazione, ma il lavoro da fare è tanto e occorre operare con precisione, in maniera analoga a come si stanno già muovendo altre amministrazioni in tutta l’isola. In un momento come questo, di fronte a sfide globali importanti, è fondamentale portare avanti battaglie per una transizione energetica giusta e democratica, a favore delle comunità e dei territori. Anche San Gavino deve fare la sua parte. La speranza è che le aspettative non vengano disattese e che si possano affrontare con decisione temi cruciali come l’indipendenza energetica, la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del territorio. Intanto, per far fronte a quel che sta accadendo, per animare una partecipazione attiva e per informare i cittadini con una giusta e buona divulgazione, ci si sta organizzando in un nucleo di cittadini volontari, e volenterosi. Presto ci saranno iniziative e novità a riguardo, è bene rimanere aggiornati.

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