Gli accertamenti fatti dai militari hanno permesso di accertare che i due arrestati, tra settembre e ottobre di quest'anno, avevano ripetutamente perseguitato uno studente 18enne di Quartucciu, con appostamenti nei pressi della sua abitazione e con continui messaggi intimidatori tramite il social network WhatsApp, e si erano fatti consegnare la somma complessiva di seicento euro. Il 46enne è stato tradotto presso il carcere di Uta, il 21enne è stato tradotto in regime di arresti domiciliari nella propria abitazione.
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