L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato l’11 settembre 2020 il “Libro Blu per il 2019”, che riporta i dati principali sul mercato del gioco d’azzardo legale in Italia. Il volume di denaro giocato nel territorio nazionale nel 2019 è aumentato del 3,5% rispetto all’anno precedente, attestandosi sul valore di 110 miliardi e 540 milioni di euro. La raccolta pro capite, calcolata sulla popolazione maggiorenne residente in Italia censita dall’Istat è pari a circa 2.180 euro all’anno. A Guspini, nel triennio dal 2017 al 2019, l'ammontare complessivo delle puntate su rete fisica effettuate dalla collettività dei giocatori è di oltre 9 milioni di euro all'anno, con una spesa pro capite nel 2019 di 944 euro. Dati elaborati dagli specialisti del Piano Regionale Gioco d’Azzardo Patologico che in Sardegna è in fase di realizzazione dal 2019 e si estende a tutto il territorio regionale. Progetto finanziato dal Ministero della Salute, trova il suo coordinamento presso il Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici Correlati ad Alcol e Gioco d’Azzardo del Dsm-d Zona Sud diretto da Graziella Boi, medico psichiatra. Coordinatrice del progetto Maria Grazia Pani, psicologa, con il team composto da Daniela Manca, Luca Floris, Federico Cabras psichiatri; Massimiliano Serra, Anastasia Corona, Carla Melis, Fulvia Zucca, Sebastiana Manca, Lucia Cogoni, Eleonora Sanna, Diana Sotgiu, Andrea Saba, psicologi; M. Giovanna Cassa, Ombretta Casula educatori e il supporto amministrativo di Roberta Calatri. Ancora dai dati forniti dall'Agenzia delle Entrate e dei Monopoli ed elaborati dagli specialisti del Piano Regionale Gioco d’Azzardo Patologico, si evince che in Sardegna, sempre nel triennio 2017/2019 l'ammontare complessivo delle puntate effettuate è stata di 1 miliardo e 640 milioni l'anno con una spesa pro capite nel 2019 di 1.154 euro. «Per gioco d’azzardo si intende qualsiasi gioco che preveda l’utilizzo di denaro o altri oggetti di valore, in cui la vincita e la perdita dipendono esclusivamente o prevalentemente dal caso» dichiarano gli specialisti del Piano Regionale che precisano «Il gioco è di per sé un’attività connaturata all’uomo e non sempre il gioco d’azzardo si associa alla presenza di un disturbo.
Dall’indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità emerge che in Italia coloro che hanno giocato almeno una volta d’azzardo nei 12 mesi precedenti l’indagine sono oltre 18 milioni, il 36.4% della popolazione maggiorenne. Prevalgono gli uomini rispetto alle donne e si gioca d’azzardo soprattutto tra i 40 e i 64 anni, anche se si inizia molto prima, in genere tra i 18 e i 25 anni» puntualizzano i medici «Appare quindi interessante soffermarsi su quei segnali che costituiscono campanelli d’allarme per il passaggio da un gioco ricreativo ad un pattern problematico e patologico. Tali segni e sintomi riguardano diversi ambiti: l’area del gioco (che vede l’aumento del numero degli accessi e della frequenza delle giocate, l’aumento del denaro e del tempo impiegati a giocare); l’area del comportamento (che vede il peggioramento delle prestazioni lavorative o scolastiche, la diminuzione dell’appetito, la presenza di disturbi del sonno, tendenza all’isolamento sociale, uso della menzogna per giustificare alcuni comportamenti); l’area dell’umore (che vede la comparsa di cambiamenti di umore con tristezza e facile irritabilità, disperazione, ansia e preoccupazioni, perdita dei propri interessi, impulsività) e l’area economica e legale (che può portare alla diminuzione del denaro disponibile, alla vendita dei propri beni di valore, all’omissione di pagamenti di spese ordinarie, alla comparsa di movimenti non giustificati sul conto corrente, sino a comportamenti di indebitamento o illegalità).
Una diagnosi precoce e un trattamento specialistico, unitamente ad un adeguato supporto sociale, consentono la remissione del disturbo, come emerge anche dai dati del Dipartimento delle Politiche Antidroga.
Al SerD di Guspini che si occupa di queste problematiche, dal 2009 opera un’equipe multi-professionale dedicata che ad oggi ha preso in carico 115 persone. Attualmente si osserva un decremento negli accessi al Servizio. Questo dato, a fronte di un marcato incremento negli accessi al gioco in questo territorio, sottolinea la necessità di proseguire nella campagna di informazione e sensibilizzazione al Disturbo da Gioco d’Azzardo che rappresenta ancora una realtà sommersa in Sardegna. Per richiedere appuntamento si può contattare il numero 070 97611800.
Più in generale, per tutta la Sardegna, è attivo il numero verde dedicato al Gioco d’Azzardo 800 760077; altre informazioni si possono acquisire dalla pagina Facebook Gioco d’Azzardo Patologico Sardegna».
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