Lottizzazione abusiva (foto d'archivio)[/caption]
La vicenda molto complessa vede indagate dodici persone tra le quali il proprietario lottizzante (imprenditore turistico), progettisti, tecnici comunali di Pula e notai, che avrebbero stipulato i contratti di compravendita di fabbricati, la cui destinazione urbanistica sarebbe dovuta essere agricola.
In realtà si trattava di un vero intervento di urbanizzazione che nelle ipotesi formulate dalla Procura configura il reato di lottizzazione abusiva in concorso col reato paesaggistico poiché realizzato nella fascia costiera.
Il sequestro e i reati contestati
Le circostanza accertate hanno portato al sequestro di tutta l'area e degli immobili, disposto con decreto del GIP del Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura di Cagliari (P. M. Andrea Vacca).
Gli immobili risultano in parte abitati dagli attuali proprietari; considerato che si tratta di cittadini non residenti in Sardegna nonché di nazionalità estera, è stato permesso l'uso degli immobili per il tempo necessario a liberare gli stessi e poter organizzare il viaggio di ritorno.
I reati contestati sono quelli di lottizzazione abusiva realizzata in ambito vincolato con pene previste sino a 100 mila euro di ammenda oltre alla confisca e demolizione degli immobili realizzati.
L'operazione del Corpo Forestale coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, si inquadra nelle attività di controllo delle trasformazioni urbanistico edilizie nel territorio vincolato, specialmente in ambito costiero, ove sono massimi i benefici degli illeciti paesaggistici.
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