Progetto “Totus Imparis”, primo premio per la terza B del liceo delle scienze umane


di Gian Luigi Pittau Gli studenti e le studentesse della terza B del liceo delle scienze umane “Marconi-Lussu” hanno lavorato con impegno e passione sui temi dell’integrazione, della multiculturalità e dell’inclusione. Così, sotto la guida delle docenti Anna Masala e Carla Spano, hanno vinto il primo premio del concorso del progetto “Totus Imparis” che ha coinvolto non solo gli studenti ma anche i rifugiati e le donne immigrate presenti a San Gavino Monreale. Gli studenti hanno presentato un lavoro multimediale sul tema delle migrazioni, un elaborato grafico e un originale brano di musica rap composto dallo studente Federico Giuseppe Usai. Molto significative le parole del testo: “Ciao a tutti, sono un essere umano / Dentro sono nero / Fuori sono chiaro / Certe volte sono re / Certe volte sono schiavo / Certe volte sono cattivo / Certe volte sono bravo / Dammi la mano / Sei un essere umano / Giallo, nero o chiaro / sia croato o africano / marocchino o egiziano /. Sono un essere umano, fatto di carne ed ossa e di sogni come te: quindi che cosa abbiamo di diverso a parte la pelle? Non parlare di immigrazione, è un tema troppo caldo. Io parlo di razzismo, la gente finge non esista”.  Al concorso hanno partecipato cinque classi ed è stato assegnato un mappamondo alle prime tre, una cartina del planisfero alle ultime due. Il progetto “Totus Imparis” è stato portato avanti dalla commissione per le pari opportunità del paese presieduta dalla dinamica Stefania Secchi, dallo Sprar (gestito dalla cooperativa  Recherche), dal Centro Ricerca per l’indagine filosofica e da cittadini e cittadine immigrate di diverse nazionalità. «Con il progetto», spiega la docente Silvia Mamusa, «si è voluta offrire un’occasione di formazione e riflessione utile per un confronto sugli aspetti culturali e sociali legati alla multiculturalità. Riteniamo sia importante coinvolgere attivamente la comunità e in particolar modo gli studenti in un progetto volto a valorizzare le diverse culture e ad aprire un dialogo sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione. Abbiamo avuto una splendida collaborazione delle nostre amiche e amici che provengono da altri paesi e che per breve o lungo tempo vivono e risiedono nella nostra comunità».  

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