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Roberto Sibiriu[/caption]
Il porticciolo di Tunaria continua a essere al centro delle proteste da parte dei pescatori cui si aggiungono anche quelli di Guspini.
Le contestazioni da parte degli utilizzatori del porticciolo nascono a seguito dei mancati interventi di dragaggio all’imboccatura della struttura, da parte del Circolo nautico, gestore dell’unico approdo della Costa verde. L’impossibilità di poter accedere al porticciolo, a causa della sabbia e delle alghe che ne ostruiscono l’ingresso, ha comportato per i pescatori un aggravio di costi dovendo attraccare a Marceddì e qualcuno spostarsi addirittura al porto di Oristano. «Una situazione che si protrae ormai da parecchio tempo» dichiara Roberto Sibiriu «nonostante il gestore abbia ricevuto un contributo dalla Regione già dalla seconda metà del 2019 per tali interventi e per i quali poco o niente è stato fatto».
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Pier Luigi Porcu[/caption]
«Nonostante tutte le nostre rimostranze, nulla è cambiato dal punto di vista operativo» gli fa eco Pier Luigi Porcu, «per noi è di vitale importanza l’accessibilità tutto l’anno e non soltanto per il periodo estivo. Non dimentichiamo che quell’attività rappresenta la fonte di reddito per 30 famiglie». Molto critico anche Italo Dessì.che puntualizza come «Tunaria sia l’unico porto in 45 chilometri di costa che ci consente di metterci velocemente in sicurezza in caso di improvvisa variazione della situazione meteorologica e soprattutto ci permette di risparmiare parecchi soldi». «A fronte di una tale situazione che non accenna a risolversi», commenta Roberto Sibiriu, «nostro malgrado
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Italo Dessì[/caption]
ci siamo visti costretti, tramite il nostro avvocato, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Nei giorni scorsi, su nostra richiesta, abbiamo avuto un incontro molto costruttivo con il sindaco di Arbus, Andrea Concas, al quale Giovanni Antonio Lampis, il nostro legale ha esposto le ragioni delle nostre proteste. Il primo cittadino ha preso atto e assicurato che quanto prima convocherà il gestore. Restiamo in attesa di buone notizie, speriamo».
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