Lasciati alle spalle l'affascinante borgo minerario di Ingurtosu e non senza aver fatto, accompagnati da Daniela e Beatrice, due brevi ma interessanti tappe, la prima a Pozzo Gal la seconda a ciò che rimane dell’antica Laveria Brassey, proseguiamo per l’ultima parte del viaggio, quello che ci porterà attraverso il polveroso sterrato lungo quattro chilometri e ottocento metri verso il deserto, verso l’enorme distesa di sabbia che come ricordano i Nomadi nel loro “Naracauli” brucia il mare, brucia le limpide e cristalline acque del mare di Piscinas. E’ un viaggio in prima classe (destinazione paradiso) all’interno dell’area SIC Monte Arcuentu-Piscinas uno dei siti di interesse comunitario maggiormente tutelato ricco di tante biodiversità e popolato da splendidi esemplari di cervi facili da avvistare al tramonto o alle prime luci dell’alba. Lo spirito è quello buono, nessuno si tira indietro. La polvere, padrona assoluta, ci invita con garbo ma decisione a proseguire in quella direzione, la direzione giusta. Improvvisamente dopo aver superato Sciopadroxiu e la sua area attrezzata e non senza che l’ospitalità di Giorgio titolare di questa magnifica realtà ci costringa a una breve sosta di servizio, quasi d’incanto si apre uno scenario magnifico e paradisiaco dove Piscinas ci appare in tutto il suo splendore e maestosità. [caption id="attachment_73973" align="alignleft" width="603"]
Piscinas, le dune[/caption]
I pochi euro pagati per mettere in sicurezza la nostra auto (l’area sosta è video sorvegliata e rimane sia in entrata sia in uscita sotto il controllo delle sbarre di sicurezza) e poter dunque ammirare, toccare e vivere questo museo a cielo aperto che la natura ci ha così generosamente messo a disposizione, siamo convinti, sia un esborso più che giustificato. Gli spazi sono enormi, l’acqua di una trasparenza unica. Due chioschi ottimamente gestiti e l’unico hotel, l’Hotel Le Dune, presente nel raggio di parecchi chilometri presidiano l’immenso deserto. Più in la dove le dune iniziano a prendere forma e ad arrampicarsi verso il cielo si intravede il già citato Camping Sciopadroxiu, nel suo genere una vera e propria eccellenza.
Accanto a queste belle realtà da qualche anno però grazie all’ intuito e al coraggio di Marco Saba, giovane imprenditore locale titolare della gestione dell’area parcheggio, Piscinas offre anche una serie di servizi innovativi e di grande utilità. Attivati i servizi igienici per donne, uomini e disabili, docce con acqua calda in funzione 24 ore su 24, servizio info point, defibrillatore con personale qualificato, servizio di primo soccorso, cassette di sicurezza con all’interno presa usb per ricaricare i cellulari, sedia job per disabili, servizio bici per esplorare l’area senza inquinare, area giochi per bambini, servizio pos, negozio souvenir, carico e scarico camper, stazione di ricarica per auto elettriche e per le stesse parcheggio gratuito.
E ancora dog beach, rastrelliere per bici con custodia gratuita, distribuzione di posa ceneri per spiaggia e servizio di pulizia della stessa attraverso un moderno pulisci spiaggia. Con o senza Covid-19 Piscinas rimane sempre una meta ambita. «A giugno in piena incertezza di programmazione, siamo rimasti chiusi - ci spiega Marco Saba - a luglio, parlo di presenze certificate dal numero dei ticket staccati, abbiamo perso circa il 55% mentre ad agosto soprattutto nelle settimane centrali ci siamo attestati agli ottimi livelli dello scorso anno. Da noi funziona anche il camper service ma manca una vera e propria area sosta camper. Il camperista attratto dalle peculiarità delle nostre bellezze è un ottimo turista. Manca inoltre una impronta unica , uno stesso stile con gli stessi servizi in tutte le aree parcheggio». Tutti i servizi presenti nell’area parking funzionano con energia solare prodotta dall’area sosta. In distribuzione anche quest’anno, come la scorsa estate, i braccialetti colorati con la scritta “I love Piscinas”.
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