«La Sardegna è una regione industrialmente complessa, attraversata da trasformazioni profonde e criticità altrettanto importanti, figlie di una storia industriale difficile e travagliata, con tante, troppe occasioni perse - ha detto la segretaria generale della Uiltec Daniela Piras - E mentre tutto cambia velocemente, il nostro Paese continua a muoversi senza una vera strategia industriale, senza una strategia energetica e senza un quadro normativo all’altezza delle sfide. Questa terra può e deve essere un laboratorio, ma non può più permettersi di perdere occasioni come è accaduto in passato».
Nel suo intervento infine la segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru, si è concentrata sui temi fondamentali per il sindacato dalla rappresentatività «la democrazia nei luoghi di lavoro si tutela con regole certe – ha detto - senza rappresentatività certificata la contrattazione si indebolisce».
E poi temi fondamentali come giovani e donne. «Se il sindacato non parla ai giovani perde il futuro - ha detto Murru - i giovani chiedono stabilità, percorsi di crescita, formazione. Non chiedono assistenza chiedono opportunità e noi abbiamo il dovere di intercettarli nei luoghi di lavoro ma anche nei percorsi di formazione».
Sul fronte delle donne «La parità salariale non è uno slogan è una battaglia concreta - ha evidenziato - nei settori industriali le carriere femminili sono ancora troppo spesso frenate da barriere culturali e organizzative. Dobbiamo contrattare strumenti che favoriscano equilibrio tra vita e lavoro, percorsi di valorizzazione professionale, accessi ai ruoli tecnici e decisionali: la presenza delle donne non è una concessone è un fattore di qualità, innovazione e competitività».
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