Fra le più profonde esperienze del cristiano vi è quella che nasce dalla percezione di sentirsi amati da Dio; profonda e non troppo comune fra i fedeli che molto più spesso si accontentano di una consapevolezza minima se non superficiale o sfuggente. [caption id="attachment_71571" align="alignleft" width="351"]
Padre Emiliano Antenucci[/caption]
In riferimento al mancato ascolto e alla capacità di raccogliersi nel silenzio, Padre Emiliano Antenucci, sacerdote e frate cappuccino, impegnato nella pastorale giovanile e nell’annuncio del Vangelo nelle “periferie esistenziali”, nel suo recente volume “La gioia dei figli di Dio” ci incoraggia per la riflessione sul messaggio di Cristo, tramite fra noi e Dio, da cui riceviamo sostentamento spirituale che purtroppo, come i discepoli di Emmaus, non riconosciamo oggi su questo mondo e nella nostra storia.
L’autore, sulla scia della propria vocazione vissuta nelle diverse forme di carità e nella pratica del “silenzio in ascolto del Silenzio”, in queste pagine ci suggerisce un modo attraverso il quale orientare la vita di ogni giorno, accompagnati nella semplicità di un sorriso che nasce tanto nell’innocenza di un’espressione umoristica quanto nella ben più consistente gioia che si manifesta nei sacramenti e nella preghiera, e che ci chiama alla riscoperta della nostra dignità di creature di Dio.
Padre Emiliano Antenucci, La gioia dei figli di Dio, Felici perché amati, Effatà editrice (TO) - III ed. giugno 2019, 138 pp.
© Riproduzione riservata